la dolcezza della memoria
All’Hotel Posta un viaggio tra biscotti e biscioni reggiani
di Giulia Bassi
REGGIO EMILIA. La Lazzaroni di Saronno è la più antica fabbrica di biscotti in Italia: i primi documenti risalgono al 1763, anno in cui la famiglia ha dato vita ai primi Amaretti di Saronno, divenuti...
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REGGIO EMILIA. La Lazzaroni di Saronno è la più antica fabbrica di biscotti in Italia: i primi documenti risalgono al 1763, anno in cui la famiglia ha dato vita ai primi Amaretti di Saronno, divenuti poi famosi in tutto il mondo.
Della prestigiosa fabbrica esiste l’archivio che conserva documentazione dalla fine del secolo XIX alla fine del secolo XX. E c’è Mariacarla Terrachini, desiderosa di far conoscere l’insigne storia e il passato che lega il suo Hotel Posta alla storia della città e inoltre un fotografo d’arte correggese, Marco Ravenna, che ha effettuato significativi scatti che si possono vedere esposti all’Hotel Posta fino al 9 luglio, nell’ambito di Fotografia Europea. La location della mostra “La dolcezza della memoria” non è casuale, in quanto l’Hotel Posta conserva gli arredi ottocenteschi dell’antica pasticceria Nazzani. Tra le peculiarità dell’hotel vi è proprio il bar che conserva, oltre alle decorazioni pittoriche di Cirillo Manicardi, gli arredi in stile liberty di quella pasticceria in cui è stato creato il Biscione Reggiano, dolce dei pranzi di Natale e di Santo Stefano. Gli scatti in mostra, come in un racconto letterario grazie al contrappunto fornito da otto preziose scatole di latta di epoca liberty dell’archivio storico Lazzaroni, rafforzano la memoria di immaginari culturali e di riti sociali. Marco Ravenna con grande perfezione tecnica introduce ingrandimenti, riflessi e giochi di luce e di specchi per proiettare nel presente immagini di amaretti, biscotti, stampi, calendari, etichette, scatole, bozzetti, ritratti di donne ormai sedimentate nell’immaginario, per svelare la vita segreta delle cose, l’armonia delle forme e dei volumi, il mistero e la bellezza della luce, lo spazio impercettibile. Le sue fotografie risvegliano memorie, ricreano ambienti, raccontano storie e diventano veicoli di un viaggio di scoperta di un passato carico anche di un possibile futuro.
Le ricercate scatole di biscotti litografate, simbolo della storia imprenditoriale del nostro Paese, infatti, fanno capolino in numerose testimonianze letterarie italiane (“Il catino di zinco” di Margaret Mazzantini, “Caccia al tesoro” di Camilleri), mentre quelle in latta rossa degli Amaretti di Saronno sono presenti persino in film stranieri come Harry Potter e i doni della morte. La mostra “Dolcezza della memoria” è realizzata in collaborazione con l’associazione archivio storico Mario Lazzaroni. Per tutta la durata dell’esposizione sono previsti ogni venerdì, alle ore 18, incontri gratuiti con l’autore Marco Ravenna, con assaggi dei prodotti Lazzaroni. (Info e prenotazione: 329-9289397).
Della prestigiosa fabbrica esiste l’archivio che conserva documentazione dalla fine del secolo XIX alla fine del secolo XX. E c’è Mariacarla Terrachini, desiderosa di far conoscere l’insigne storia e il passato che lega il suo Hotel Posta alla storia della città e inoltre un fotografo d’arte correggese, Marco Ravenna, che ha effettuato significativi scatti che si possono vedere esposti all’Hotel Posta fino al 9 luglio, nell’ambito di Fotografia Europea. La location della mostra “La dolcezza della memoria” non è casuale, in quanto l’Hotel Posta conserva gli arredi ottocenteschi dell’antica pasticceria Nazzani. Tra le peculiarità dell’hotel vi è proprio il bar che conserva, oltre alle decorazioni pittoriche di Cirillo Manicardi, gli arredi in stile liberty di quella pasticceria in cui è stato creato il Biscione Reggiano, dolce dei pranzi di Natale e di Santo Stefano. Gli scatti in mostra, come in un racconto letterario grazie al contrappunto fornito da otto preziose scatole di latta di epoca liberty dell’archivio storico Lazzaroni, rafforzano la memoria di immaginari culturali e di riti sociali. Marco Ravenna con grande perfezione tecnica introduce ingrandimenti, riflessi e giochi di luce e di specchi per proiettare nel presente immagini di amaretti, biscotti, stampi, calendari, etichette, scatole, bozzetti, ritratti di donne ormai sedimentate nell’immaginario, per svelare la vita segreta delle cose, l’armonia delle forme e dei volumi, il mistero e la bellezza della luce, lo spazio impercettibile. Le sue fotografie risvegliano memorie, ricreano ambienti, raccontano storie e diventano veicoli di un viaggio di scoperta di un passato carico anche di un possibile futuro.
Le ricercate scatole di biscotti litografate, simbolo della storia imprenditoriale del nostro Paese, infatti, fanno capolino in numerose testimonianze letterarie italiane (“Il catino di zinco” di Margaret Mazzantini, “Caccia al tesoro” di Camilleri), mentre quelle in latta rossa degli Amaretti di Saronno sono presenti persino in film stranieri come Harry Potter e i doni della morte. La mostra “Dolcezza della memoria” è realizzata in collaborazione con l’associazione archivio storico Mario Lazzaroni. Per tutta la durata dell’esposizione sono previsti ogni venerdì, alle ore 18, incontri gratuiti con l’autore Marco Ravenna, con assaggi dei prodotti Lazzaroni. (Info e prenotazione: 329-9289397).
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