Variazioni al pianoforte con i russi Koroliov e Levit
di Giulia Bassi
La stagione musicale si chiude con il doppio appuntamento al Municipale Domani sera in programma le Goldberg di Bach, giovedì sera Beethoven
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REGGIO EMILIA. Un concerto doppio per un progetto che pone al centro la forma delle variazioni e vede come unico protagonista il pianoforte.
Così si chiude la stagione concertistica 2016-2017 della Fondazione I Teatri. Al Valli andrà in scena una proposta che comprende le celebri Goldberg di Bach e le Variazioni su un tema di Diabelli, composte da Beethoven.
Le opere saranno presentate in due giorni ed eseguite le prime da Evgeni Koroliov (domani sera alle ore 20.30) e le seconde da Igor Levit (giovedì sera alle ore 20.30). Si tratta di cicli di variazioni che rappresentano vette dell’intelletto umano, nella musica e al di là di essa. Monumento di ardita costruzione contrappuntistica, quello di Bach; monumento di vertiginosa elaborazione tematica, quella di Beethoven.
Monumenti sì, ma senza tempo, e che la sensibilità contemporanea sente più che mai vivi. Evgeni Koroliov, nato a Mosca nel 1949, risiede ad Amburgo dal 1978 dove, fino al 2015, è stato professore presso la Scuola superiore di musica. Koroliov, internazionalmente conosciuto per la sua straordinaria e intensa attività concertistica, affascina il pubblico con il suo approccio intellettuale e l’approfondita conoscenza del repertorio eseguito, al cui servizio mette le sue sorprendenti capacità artistiche e interpretative.
Il pianista russo si misurerà ancora una volta con Johann Sebastian Bach, un autore al quale è da sempre strettamente legato, e di cui è considerato uno dei migliori interpreti del panorama internazionale.
Dal canto suo, «Igor Levit esprime una formidabile energia intellettuale quando suona Bach e Beethoven», scrive Alex Ross, critico musicale per il New Yorker dal 1996. Levit, trentenne pianista russo di formazione tedesca, vincitore del Gramophone Award per la migliore incisione dell’anno 2016, si annuncia come uno dei pianisti più importanti della sua generazione.
In questo anno Levit – che suonerà il brano beethoveniano che comprende 33 variazioni – ha eseguito concerti alla Staatskapelle Dresda, con la Bavarian State Orchestra e London Symphony Orchestra, ha debuttato alla Carnegie Hall, Chicago’s Symphony Center, Boston’s Celebrity Series, Amsterdam’s Concertgebouw e alla Gulbenkian Foundation di Lisbona.
L’appuntamento è per domani sera e giovedì, sempre alle 20.30 al teatro municipale Valli. Per maggiori informazioni telefonare allo 0522-458811 oppure visitare il sito internet dei teatri: www.iteatri.re.it.
Così si chiude la stagione concertistica 2016-2017 della Fondazione I Teatri. Al Valli andrà in scena una proposta che comprende le celebri Goldberg di Bach e le Variazioni su un tema di Diabelli, composte da Beethoven.
Le opere saranno presentate in due giorni ed eseguite le prime da Evgeni Koroliov (domani sera alle ore 20.30) e le seconde da Igor Levit (giovedì sera alle ore 20.30). Si tratta di cicli di variazioni che rappresentano vette dell’intelletto umano, nella musica e al di là di essa. Monumento di ardita costruzione contrappuntistica, quello di Bach; monumento di vertiginosa elaborazione tematica, quella di Beethoven.
Monumenti sì, ma senza tempo, e che la sensibilità contemporanea sente più che mai vivi. Evgeni Koroliov, nato a Mosca nel 1949, risiede ad Amburgo dal 1978 dove, fino al 2015, è stato professore presso la Scuola superiore di musica. Koroliov, internazionalmente conosciuto per la sua straordinaria e intensa attività concertistica, affascina il pubblico con il suo approccio intellettuale e l’approfondita conoscenza del repertorio eseguito, al cui servizio mette le sue sorprendenti capacità artistiche e interpretative.
Il pianista russo si misurerà ancora una volta con Johann Sebastian Bach, un autore al quale è da sempre strettamente legato, e di cui è considerato uno dei migliori interpreti del panorama internazionale.
Dal canto suo, «Igor Levit esprime una formidabile energia intellettuale quando suona Bach e Beethoven», scrive Alex Ross, critico musicale per il New Yorker dal 1996. Levit, trentenne pianista russo di formazione tedesca, vincitore del Gramophone Award per la migliore incisione dell’anno 2016, si annuncia come uno dei pianisti più importanti della sua generazione.
In questo anno Levit – che suonerà il brano beethoveniano che comprende 33 variazioni – ha eseguito concerti alla Staatskapelle Dresda, con la Bavarian State Orchestra e London Symphony Orchestra, ha debuttato alla Carnegie Hall, Chicago’s Symphony Center, Boston’s Celebrity Series, Amsterdam’s Concertgebouw e alla Gulbenkian Foundation di Lisbona.
L’appuntamento è per domani sera e giovedì, sempre alle 20.30 al teatro municipale Valli. Per maggiori informazioni telefonare allo 0522-458811 oppure visitare il sito internet dei teatri: www.iteatri.re.it.
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