Gazzetta di Reggio

CibArti a Valestra “Ciapa e magna” in ricordo di Manodori

di Adriano Arati
CibArti a Valestra “Ciapa e magna” in ricordo di Manodori

CARPINETI. “Ciapa e magna”, ovvero prendi e mangia mentre ti fai una camminata nella storia di Pietro Manodori. Domenica Valestra di Carpineti ospiterà l’edizione 2017 di “CibArti”, iniziativa di...

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CARPINETI. “Ciapa e magna”, ovvero prendi e mangia mentre ti fai una camminata nella storia di Pietro Manodori. Domenica Valestra di Carpineti ospiterà l’edizione 2017 di “CibArti”, iniziativa di valorizzazione dell’artigianato artistico-gastronomico e del cibo di strada.
I promotori puntano sulle peculiarità di Valestra, luogo di confine in epoca medievale, dove rimangono tracce degli antichi abitanti liguri e bizantini. Tracce che hanno inciso sulla tradizione gastronomica, dove è forte l’influsso della carne di pecora, ad esempio. Quest’anno si ricorda poi il bicentenario di un reggiano illustre nato a Montelago di Valestra, Pietro Manodori, a lungo sindaco di Reggio Emilia, fondatore di un asilo per bimbi poveri e orfani, del Monte di Pietà e della Cassa di risparmio cittadina, quella oggi conosciuta come Fondazione Manodori.
L’origine della famiglia Manodori è legata a una leggenda che ha le sua radici sull’imponente monte di Valestra, uno dei principali complessi del medio Appennino reggiano. La storia è contenuta in un libro realizzato da Sara Laberenti e Gigi Cavalli Cocchi, anche in lingua inglese; il volume verrà presentato proprio domenica a Valestra nel corso della manifestazione, dove sarà allestito anche un punto informativo sulle vicende dei Manodori. La storia troverà però la sua declinazione principale nella gastronomia: forte delle sue origini liguri e bizantine, da anni Valestra vanta un assortimento e una tradizione di prodotti culinari e artigianali unici nel loro genere. Qualche esempio? Il violino di pecora, il “prosciutto” fatto con il cosciotto ovino tipico del carpinetano e del baisano, e le immancabili barzigole, le bistecchine di pecore condite con un robusto trito di aglio, rosmarino e sale grosso. Piatti che hanno la loro origine nel periodo della dominazione bizantina, dove la carne di pecora era di uso quotidiano. Ci saranno poi il Parmigiano Reggiano del locale caseificio e l’erbazzone in stile montanaro, con il riso nell’impasto, l’immancabile gnocco fritto e il savurett, la confettura di pere e mele usata per i dolci e come condimento. Tutti questi sapori saranno protagonisti dalle 9 del mattino di domenica, quando le vie del paesino ospiteranno i banchetti del cibo di strada delle attività commerciali valestrine con il motto “ciapa e magna”, quelle del mercato contadino dell’Appennino reggiano assieme agli stand delle animazioni, degli artigiani e dei collezionisti di prodotti usati. Il programma prevede poi alle 9.30 una camminata con i cani sul monte tra storie leggendarie di grotte, briganti e tesori (prenotazione obbligatoria al 348-7915178).
Alle 10 si continua con “Valestranimals” laboratorio per bambini dai sei anni in su a cura di Valentina Barozzi, Orietta Ruggi, Veronica Silvestri, mentre alle 11.30 Vittorio Castagnetti parlerà dei fossili presenti nella montagna reggiana. Alle 15 si riprende con la presentazione del libro per bambini “La leggenda del mago Balista”, con narrazione di Gigi Cavalli Cocchi e laboratorio a tema a cura di Sara Laberenti. Sempre nel pomeriggio si potrà fare un giro accompagnati dalla docente Nicoletta Beretti, alla scoperta di luoghi, persone, ricordi del passato. Aggiornamenti sulla pagina facebook dell’evento.

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