L’orecchio del sabato inizia domani con Glinka
di Giulia Bassi
REGGIO EMILIA. Dopo il successo delle scorse edizioni torna “L’orecchio del sabato”, l’appuntamento settimanale con la musica (ogni sabato alle 17) delle giornate 13, 20 e 27 maggio, 10 e 17 giugno...
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REGGIO EMILIA. Dopo il successo delle scorse edizioni torna “L’orecchio del sabato”, l’appuntamento settimanale con la musica (ogni sabato alle 17) delle giornate 13, 20 e 27 maggio, 10 e 17 giugno 2017. Il titolo della rassegna, curata e promossa dalla biblioteca Gentilucci dell’istituto superiore di studi musicali Peri-Merulo, è “Music building 3: the 3rd floor.”: ancora una volta viene riproposto il tema della costruzione della musica dal punto di vista esecutivo.
Il pubblico scoprirà il laboratorio in cui si svolgono le attività che precedono la realizzazione dei concerti (l’assemblaggio delle parti, il montaggio di ogni singolo pezzo in funzione di un risultato unitario, l’efficacia delle correzioni e lo stupore del risultato finale), grazie all’approccio diretto con i musicisti e il loro prezioso bagaglio di esperienze. Il ciclo si articola in cinque lezioni-concerto, tutte con musica dal vivo, tenute dai docenti dell’istituto musicale: Franca Bacchelli (pianoforte), Luca Franzetti (violoncello) e Giovanna Fornari (clavicembalo), e dai musicisti Alberto Campagnano (violino) ed Elisa Copellini (pianoforte). Gruppi di allievi saranno impegnati nella concertazione di capolavori della storia della musica, come il Trio pathétique in re minore per clarinetto, fagotto e pianoforte di Glinka (in programma domani), la Sonata in re minore op. 108 per violino e pianoforte di Brahms che verrà eseguita sabato 20 maggio dal violinista Alberto Campagnano. Nell’incontro del 27 maggio a cura di Luca Franzetti verrà proposto un capolavoro assoluto della musica cameristica: il Quintetto in do maggiore op. 163 per due violini, viola e due violoncelli di Schubert, mentre la pianista Elisa Copellini il 10 giugno suonerà “Musica ricercata” di Ligeti. Nell’appuntamento conclusivo “In carrozza tra le corti italiane dal Rinascimento al Barocco e oltre”, Giovanna Fornari insieme ai suoi allievi eseguirà opere cembalistiche di Domenico Scarlatti, Galuppi, Frescobaldi.
La costruzione della musica può essere indagata a più livelli. Gradino per gradino, la risalita comporta una riflessione sui piani dell’edificio già visitati. Al primo c’è il cantiere, con gli interventi creativi dei musicisti che trasformano il progetto in struttura; al secondo l’esperienza manipolatoria si approfondisce nell’assemblaggio delle componenti. Dal terzo è possibile osservare i modi in cui il discorso della musica instaura legami o reagisce alle circostanze di cui esso è parte: può mirare a una facile presa sull’ascoltatore o opporre scelte dirompenti e aspirare al nuovo senza temere confronti.
Il pubblico scoprirà il laboratorio in cui si svolgono le attività che precedono la realizzazione dei concerti (l’assemblaggio delle parti, il montaggio di ogni singolo pezzo in funzione di un risultato unitario, l’efficacia delle correzioni e lo stupore del risultato finale), grazie all’approccio diretto con i musicisti e il loro prezioso bagaglio di esperienze. Il ciclo si articola in cinque lezioni-concerto, tutte con musica dal vivo, tenute dai docenti dell’istituto musicale: Franca Bacchelli (pianoforte), Luca Franzetti (violoncello) e Giovanna Fornari (clavicembalo), e dai musicisti Alberto Campagnano (violino) ed Elisa Copellini (pianoforte). Gruppi di allievi saranno impegnati nella concertazione di capolavori della storia della musica, come il Trio pathétique in re minore per clarinetto, fagotto e pianoforte di Glinka (in programma domani), la Sonata in re minore op. 108 per violino e pianoforte di Brahms che verrà eseguita sabato 20 maggio dal violinista Alberto Campagnano. Nell’incontro del 27 maggio a cura di Luca Franzetti verrà proposto un capolavoro assoluto della musica cameristica: il Quintetto in do maggiore op. 163 per due violini, viola e due violoncelli di Schubert, mentre la pianista Elisa Copellini il 10 giugno suonerà “Musica ricercata” di Ligeti. Nell’appuntamento conclusivo “In carrozza tra le corti italiane dal Rinascimento al Barocco e oltre”, Giovanna Fornari insieme ai suoi allievi eseguirà opere cembalistiche di Domenico Scarlatti, Galuppi, Frescobaldi.
La costruzione della musica può essere indagata a più livelli. Gradino per gradino, la risalita comporta una riflessione sui piani dell’edificio già visitati. Al primo c’è il cantiere, con gli interventi creativi dei musicisti che trasformano il progetto in struttura; al secondo l’esperienza manipolatoria si approfondisce nell’assemblaggio delle componenti. Dal terzo è possibile osservare i modi in cui il discorso della musica instaura legami o reagisce alle circostanze di cui esso è parte: può mirare a una facile presa sull’ascoltatore o opporre scelte dirompenti e aspirare al nuovo senza temere confronti.
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