Un gustoso breviario andando per salumi
di Roberto Fontanili
La Guida de L’Espresso classifica i migliori insaccati e affettati d’Italia L’ha curata Sabatino Sorrentino, ristoratore e sommelier di Albinea
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REGGIO EMILIA. Parlare ed esaltare il prosciutto e il salame è relativamente facile.
Più complicato parlare di Bondiola (salume tipico del ferrarese) o del Ciavarro (la salsiccia all’aglio prodotta sull’Appennino forlivese). A riempire questi “buchi” enogastronomici è la Guida dei salumi italiani de L’Espresso che è nata a Reggio, e precisamente ad Albinea, a cura dal ristoratore-sommelier Sabatino Sorrentino. La Guida dei salumi italiani 2017 era presente con un proprio stand a Tuttofood, la manifestazione internazionale organizzata dalle Fiere di Milano che si è chiusa ieri e ha visto la presenza, oltre a tanti operatori e visitatori, anche dell’ex presidente degli Usa Barack Obama.
La guida, arrivata alla sua seconda edizione, ha visto il suo curatore completare ulteriormente il suo lavoro di ricerca in cui racconta, fa il censimento e giudica quello che è un grande patrimonio della gastronomia italiana. A partire da quei salumi che proprio nella nostra terra trovano la loro capitale d’elezione. Il curatore Sabatino Sorrentino, oltre a essere un esperto “salumaio” in grado di giudicare sul campo i tanti salumi, è anche un apprezzato sommelier capace di consigliare gli abbinamenti cibo e vino, proponendo anche qualche interessate scoperta. Come quella – che per qualcuno forse è divenuto un verbo – che molti salumi, almeno nelle nostre zone, vanno accompagnati con bianchi frizzantini. Questa pubblicazione de L’Espresso è un prezioso compagno di viaggi e di scoperte di salumi poco conosciuti.
Un risultato che è divenuto per lo stesso Sorrentino un riconoscimento per il lavoro svolto. Da quest’anno gli è stata affidata la direzione tecnica di tutti gli eventi legati alle Guide dell’Espresso. Nello spazio della Guida ai salumi italiani a Tuttofood, per tutta la durata della manifestazione, hanno convissuto e si sono alternati, come nella stessa guida, piccoli e medi produttori e grandi marchi. Chi esporta in tutti i continenti e i piccoli produttori di nicchia.
Gli assaggiatori sono una ventina di degustatori professionali, chef, giornalisti enogastronomici e sommelier provenienti dalle diverse regioni italiane che, al termine del loro faticoso – ma gratificante – compito, hanno assaggiato centinaia di diversi tipi di salumi. L’idea della guida e il suo coordinamento sono di Gurus (la società diretta da capo Sorrentino) sotto lo sguardo del direttore delle guide de L’Espresso Enzo Vizzari e del critico enogastronomico e giornalista de L’Espresso Andrea Grignaffini. Nella guida sono state prese in esame 63 tipologie di salumi tra Dop, Igp e salumi tradizionali legati al territorio. Complessivamente sono circa tremila le schede che compongono la Guida dei salumi italiani da 2017 e tra loro figurano anche le aziende e i produttori premiati a Tuttofood, con l’Emilia che si è confermata un’eccellenza tra le eccellenze con il premio a otto aziende, tra piccole e grandi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Più complicato parlare di Bondiola (salume tipico del ferrarese) o del Ciavarro (la salsiccia all’aglio prodotta sull’Appennino forlivese). A riempire questi “buchi” enogastronomici è la Guida dei salumi italiani de L’Espresso che è nata a Reggio, e precisamente ad Albinea, a cura dal ristoratore-sommelier Sabatino Sorrentino. La Guida dei salumi italiani 2017 era presente con un proprio stand a Tuttofood, la manifestazione internazionale organizzata dalle Fiere di Milano che si è chiusa ieri e ha visto la presenza, oltre a tanti operatori e visitatori, anche dell’ex presidente degli Usa Barack Obama.
La guida, arrivata alla sua seconda edizione, ha visto il suo curatore completare ulteriormente il suo lavoro di ricerca in cui racconta, fa il censimento e giudica quello che è un grande patrimonio della gastronomia italiana. A partire da quei salumi che proprio nella nostra terra trovano la loro capitale d’elezione. Il curatore Sabatino Sorrentino, oltre a essere un esperto “salumaio” in grado di giudicare sul campo i tanti salumi, è anche un apprezzato sommelier capace di consigliare gli abbinamenti cibo e vino, proponendo anche qualche interessate scoperta. Come quella – che per qualcuno forse è divenuto un verbo – che molti salumi, almeno nelle nostre zone, vanno accompagnati con bianchi frizzantini. Questa pubblicazione de L’Espresso è un prezioso compagno di viaggi e di scoperte di salumi poco conosciuti.
Un risultato che è divenuto per lo stesso Sorrentino un riconoscimento per il lavoro svolto. Da quest’anno gli è stata affidata la direzione tecnica di tutti gli eventi legati alle Guide dell’Espresso. Nello spazio della Guida ai salumi italiani a Tuttofood, per tutta la durata della manifestazione, hanno convissuto e si sono alternati, come nella stessa guida, piccoli e medi produttori e grandi marchi. Chi esporta in tutti i continenti e i piccoli produttori di nicchia.
Gli assaggiatori sono una ventina di degustatori professionali, chef, giornalisti enogastronomici e sommelier provenienti dalle diverse regioni italiane che, al termine del loro faticoso – ma gratificante – compito, hanno assaggiato centinaia di diversi tipi di salumi. L’idea della guida e il suo coordinamento sono di Gurus (la società diretta da capo Sorrentino) sotto lo sguardo del direttore delle guide de L’Espresso Enzo Vizzari e del critico enogastronomico e giornalista de L’Espresso Andrea Grignaffini. Nella guida sono state prese in esame 63 tipologie di salumi tra Dop, Igp e salumi tradizionali legati al territorio. Complessivamente sono circa tremila le schede che compongono la Guida dei salumi italiani da 2017 e tra loro figurano anche le aziende e i produttori premiati a Tuttofood, con l’Emilia che si è confermata un’eccellenza tra le eccellenze con il premio a otto aziende, tra piccole e grandi.
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