CORTE OSPITALE
Premio drammaturgia Hystrio assegnato a Guliana Musso
RUBIERA. Giunto alla 27esima edizione la giuria, composta dai collaboratori, dai redattori e dal direttore di Hystrio, trimestrale di teatro e spettacolo, ha annunciato i nomi dei vincitori delle...
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RUBIERA. Giunto alla 27esima edizione la giuria, composta dai collaboratori, dai redattori e dal direttore di Hystrio, trimestrale di teatro e spettacolo, ha annunciato i nomi dei vincitori delle diverse categorie. A Giuliana Musso il premio alla drammaturgia 2017. E la Corte Ospitale, casa di produzione della Musso, accoglie con grande orgoglio e soddisfazione il riconoscimento.
«Ho il desiderio – spiega Giuliana Musso – di un teatro che ci guardi negli occhi e che ci ascolti di una drammaturgia che nasca dall'indagine e trasferisca sulla scena la testimonianza di chi vive. So di condividere questo desiderio con molti altri artisti che resistono spontaneamente alla seduzione dell'autoreferenzialità per arrendersi con gioia a un teatro che ama osservare più di quanto ami farsi osservare. Diamoci occasioni per spostare il baricentro: dal virtuosismo al contenuto, dal grande teatro a una comunità che si riunisce. Ho scoperto in questi ultimi dieci anni di lavoro che la cosa che mi interessa di più è l’ascolto del reale. Reale è l’esperienza concreta delle singole persone, la vita vissuta, che io amo chiamare il vivente».
Giuliana Musso, classe 1970, è vicentina d’origine e udinese d’adozione. Diplomata alla Civica scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, in qualità di attrice lavora in diverse produzioni di prosa contemporanea e di commedia dell’arte. Dal 2001 si dedica esclusivamente a progetti di teatro d’indagine, firmando tutti i testi che porta in scena. Dal 2008 la sua “casa” artistica è La Corte Ospitale a Rubiera.
“Nati in casa” (2001) scritto con Massimo Somaglino, riguarda la nascita di ieri e di oggi. Ospitato nel 2004 nella trasmissione Rai Report, è stato pubblicato da L’Unità nella collana di dvd “Teatro in-civile” (2005) e nell’antologia di teatro contemporaneo “Senza Corpo” Ed. Minimum Fax a cura di Debora Pietrobono (2009). Nel 2010 è uno dei testi del programma Face à Face, Parole d’Italia per le scene di Francia, e rappresentato in forma di lettura al il Théâtre de la Ville di Parigi. “Sexmachine” (2005)è un monologo per più personaggi maschili sulla sessualità commerciale.
“Mio eroe” (2016) è l’ultimo spettacolo di Giuliana Musso: vincitore del premio Cassino Off 2017, ha per tema generale la guerra contemporanea, il soggetto è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione Isaf (2001- 2014), la voce è quella delle loro madri.
«Ho il desiderio – spiega Giuliana Musso – di un teatro che ci guardi negli occhi e che ci ascolti di una drammaturgia che nasca dall'indagine e trasferisca sulla scena la testimonianza di chi vive. So di condividere questo desiderio con molti altri artisti che resistono spontaneamente alla seduzione dell'autoreferenzialità per arrendersi con gioia a un teatro che ama osservare più di quanto ami farsi osservare. Diamoci occasioni per spostare il baricentro: dal virtuosismo al contenuto, dal grande teatro a una comunità che si riunisce. Ho scoperto in questi ultimi dieci anni di lavoro che la cosa che mi interessa di più è l’ascolto del reale. Reale è l’esperienza concreta delle singole persone, la vita vissuta, che io amo chiamare il vivente».
Giuliana Musso, classe 1970, è vicentina d’origine e udinese d’adozione. Diplomata alla Civica scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, in qualità di attrice lavora in diverse produzioni di prosa contemporanea e di commedia dell’arte. Dal 2001 si dedica esclusivamente a progetti di teatro d’indagine, firmando tutti i testi che porta in scena. Dal 2008 la sua “casa” artistica è La Corte Ospitale a Rubiera.
“Nati in casa” (2001) scritto con Massimo Somaglino, riguarda la nascita di ieri e di oggi. Ospitato nel 2004 nella trasmissione Rai Report, è stato pubblicato da L’Unità nella collana di dvd “Teatro in-civile” (2005) e nell’antologia di teatro contemporaneo “Senza Corpo” Ed. Minimum Fax a cura di Debora Pietrobono (2009). Nel 2010 è uno dei testi del programma Face à Face, Parole d’Italia per le scene di Francia, e rappresentato in forma di lettura al il Théâtre de la Ville di Parigi. “Sexmachine” (2005)è un monologo per più personaggi maschili sulla sessualità commerciale.
“Mio eroe” (2016) è l’ultimo spettacolo di Giuliana Musso: vincitore del premio Cassino Off 2017, ha per tema generale la guerra contemporanea, il soggetto è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione Isaf (2001- 2014), la voce è quella delle loro madri.
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