Birre, truck food e dj set per il compleanno del Birrificio Dada
CORREGGIO. La crisi del settimo anno? Si scongiura brindando con un boccale di birra.Non potrebbe fare altrimenti il Birrificio Dada di Correggio, nato nel 2010 da un’idea di Roberto “Cigolo” Ferrari...
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CORREGGIO. La crisi del settimo anno? Si scongiura brindando con un boccale di birra.
Non potrebbe fare altrimenti il Birrificio Dada di Correggio, nato nel 2010 da un’idea di Roberto “Cigolo” Ferrari ed Enrico “Babe” Bartoli. Da stasera a domenica i due amici – insieme a tutti quelli incontrati in questi anni – festeggeranno il settimo compleanno del birrificio al Salone delle feste in via Fazzano.
La festa inizia oggi alle 18, proseguirà domani (dalle 17) e terminerà domenica (in questo caso l’appuntamento è dalle 11 del mattino). Neanche a dirlo, protagoniste della tre giorni saranno le birre che hanno reso famosi Roberto ed Enrico. Quelle birre – prive di qualunque conservante e additivo, frutto di studio e numerose prove – che oltre a dissetare raccontano storie. Si potrà scegliere tra una trentina di bionde, rosse, scure...
Ci saranno la Tzara (che omaggia il poeta e saggista Samuel Rosenstock, uno dei fondatori del Dadaismo), la Hugo (classica bitter inglese, di colore ramato con una schiuma avorio, seconda classificata a Birre dell’anno 2014), la Gattomao (che deve il suo nome a un modo di dire di Roberto), la Kraken (che rimanda alla leggendaria e potente creatura degli abissi). Ma anche la Alzheimer (una birra creata per la band dei Vallanzaska, con note di crosta di pane, molto secca e pulita), la No fly zone, la Overdose, la Duke Herzog, la Sciliporter, la Low Lop.
«Come i dadaisti facevano arte fuori dagli schemi – spiegano Roberto ed Enrico – anche noi produciamo birra fuori dagli schemi. Aprendo, sette anni fa, il Birrificio Dada abbiamo voluto legarci a questa corrente artistica che è un modo di pensare e di vivere, e dunque, per noi, anche di produrre birra e di berla. Le nostre birre rappresentano lo spirito Dada, che non ha preconcetti ed è rottura. Noi siamo Dada a modo nostro e non facciamo solo birra, facciamo Arte Birraria Moderna». Ampia scelta anche per quanto riguarda il cibo: nel Salone delle feste saranno presenti quattro “Truck food” di alta qualità dove sarà possibile trovare tortelli, tigelle, spiedini, pesce, polpette di carne e verdure, alette di pollo, hamburger, panini e tanto altro. Il tutto “condito” dalla musica. Ad aprire le danze, stasera, sarà l’elettro-rock di Dj Cana; domani spazio a Mirko di K-Rock, domenica gran finale con la black music di Dj Canto. Per info www.birrificiodada.it e 0522-642667. (m.r.)
Non potrebbe fare altrimenti il Birrificio Dada di Correggio, nato nel 2010 da un’idea di Roberto “Cigolo” Ferrari ed Enrico “Babe” Bartoli. Da stasera a domenica i due amici – insieme a tutti quelli incontrati in questi anni – festeggeranno il settimo compleanno del birrificio al Salone delle feste in via Fazzano.
La festa inizia oggi alle 18, proseguirà domani (dalle 17) e terminerà domenica (in questo caso l’appuntamento è dalle 11 del mattino). Neanche a dirlo, protagoniste della tre giorni saranno le birre che hanno reso famosi Roberto ed Enrico. Quelle birre – prive di qualunque conservante e additivo, frutto di studio e numerose prove – che oltre a dissetare raccontano storie. Si potrà scegliere tra una trentina di bionde, rosse, scure...
Ci saranno la Tzara (che omaggia il poeta e saggista Samuel Rosenstock, uno dei fondatori del Dadaismo), la Hugo (classica bitter inglese, di colore ramato con una schiuma avorio, seconda classificata a Birre dell’anno 2014), la Gattomao (che deve il suo nome a un modo di dire di Roberto), la Kraken (che rimanda alla leggendaria e potente creatura degli abissi). Ma anche la Alzheimer (una birra creata per la band dei Vallanzaska, con note di crosta di pane, molto secca e pulita), la No fly zone, la Overdose, la Duke Herzog, la Sciliporter, la Low Lop.
«Come i dadaisti facevano arte fuori dagli schemi – spiegano Roberto ed Enrico – anche noi produciamo birra fuori dagli schemi. Aprendo, sette anni fa, il Birrificio Dada abbiamo voluto legarci a questa corrente artistica che è un modo di pensare e di vivere, e dunque, per noi, anche di produrre birra e di berla. Le nostre birre rappresentano lo spirito Dada, che non ha preconcetti ed è rottura. Noi siamo Dada a modo nostro e non facciamo solo birra, facciamo Arte Birraria Moderna». Ampia scelta anche per quanto riguarda il cibo: nel Salone delle feste saranno presenti quattro “Truck food” di alta qualità dove sarà possibile trovare tortelli, tigelle, spiedini, pesce, polpette di carne e verdure, alette di pollo, hamburger, panini e tanto altro. Il tutto “condito” dalla musica. Ad aprire le danze, stasera, sarà l’elettro-rock di Dj Cana; domani spazio a Mirko di K-Rock, domenica gran finale con la black music di Dj Canto. Per info www.birrificiodada.it e 0522-642667. (m.r.)
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