Gazzetta di Reggio

Fortunato Depero alla villa dei capolavori 

di Tullio Masoni
Fortunato Depero alla villa dei capolavori 

In mostra alla Fondazione Magnani Rocca il più futurista dei futuristi Oltre cento opere per scoprire “il Mago”, tra pubblicità e dipinti

2 MINUTI DI LETTURA





TRAVERSETOLO (Pr). Chi di Fortunato Depero ha una esperienza parziale – magari per opere riprodotte – e tuttavia è rimasto colpito dalla sua originalità, con la mostra allestita dalla Fondazione Magnani Rocca può ampliare felicemente il quadro.
Interventista nella prima guerra mondiale come tutti i suoi compagni di fede, volontario e presto riformato, Depero è fra i futuristi quello che si è dedicato meno a un’estetica di guerra. Attratto dal gioco, dalla teatralità, e soprattutto dalle occasioni creative offerte dalla crescita industriale, ha dialogato più di altri coi coevi russi – dall’astrattismo di Malevich alla grafica pubblicitaria costruttivista – coltivando poi preziosissime collaborazioni con l’impresario Diaghilev, Igor Stravinskij, Casella, fino ad approdare, dagli anni venti, al design: ha progettato sedie, lampade, inventato decorazioni per stoviglie, modelli di abbigliamento, tappeti. È stato poi un precursore pubblicitario (Unica, Campari, San Pellegrino) e di grafica editoriale (Vogues, Vanity Fair), nonché un animatore di eventi; tutto ciò senza rinunciare alla ricerca pittorica. Alcuni acquerelli in mostra, con la loro eleganza bidimensionale, e i collage – per non dimenticare i magnifici disegni a china – esaltano la passione dell’artista per le linee spezzate e le tinte piatte, mentre un fascino tutto particolare hanno le “tarsie di panno”, coloratissime e impeccabili composizioni figurative fatte appunto con la stoffa. Linee spezzate, dicevo, geometrie, angoli, ma anche variazioni curve. Basti in proposito dire dell’Architettura sintetica di uomo (Uomo coi baffi), 1916-17, forse il miglior dipinto a olio presente a Mamiano: bidimensionalità di base, quadri-scacchiera e rettangoli, in perfetta esaltante armonia con la sinuosità suggerita dai baffi del personaggio e, quindi, applicata in punti diversi della superficie.
Il ricco catalogo è a cura di Nicoletta Boschiero e Stefano Roffi per i tipi della Silvana Editoriale. Buone le riproduzioni e assai ampia la documentazione fotografica. La mostra resterà aperta fino al 2 luglio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google