Un omaggio a Flora, dea della natura
Alla Cantina Albinea Canali opere di Ferrari e Strukul, foto di Bandini e Montecchi
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REGGIO EMILIA. Un omaggio a Flora, divinità romana della fioritura, protettrice della vite e degli alberi da frutto, con la mostra “Flos, floris. La declinazione di un fiore”, curata da Luigi Borettini con opere pittoriche e fotografiche di Pietro Bandini, Carlo Ferrari, Giulio Montecchi e Sonia Strukul.
Realizzata in occasione della XXV edizione di “Cantine Aperte”, l’esposizione sarà inaugurata domenica alle 11 alla Cantina Albinea Canali (in via Tassoni 213 a Reggio).
«Un progetto – spiega il curatore – che desidera approfondire il tema della natura focalizzando l’attenzione sui fiori, reali o immaginari, e più in generale sulle varietà animali e vegetali che “abitano” il nostro territorio, parti fondanti di una biodiversità da tutelare e preservare». Il percorso espositivo si articola in due sezioni: al primo piano le ricerche pittoriche di Carlo Ferrari e Sonia Strukul; a piano terra le fotografie di Pietro Bandini e Giulio Montecchi.
La ricerca di Carlo Ferrari é caratterizzata da una grande perizia tecnica, maturata attraverso lo studio dei maestri del tardo Cinquecento e del Seicento, così come da una scelta tematica che privilegia papaveri rossi, calle e amarillis. Sonia Strukul è attratta dalla luce e dal colore. Pietro Bandini fotografa stratificazioni di memorie ed immagini. Ogni scatto di Giulio Montecchi si compone di tre elementi fondamentali: l’insetto, generalmente in movimento, l’inserto vegetale e il fondale dipinto. La mostra sarà visitabile fino al 1 luglio, da martedì al sabato ore 9-12 e 15-18; ingresso libero.
Realizzata in occasione della XXV edizione di “Cantine Aperte”, l’esposizione sarà inaugurata domenica alle 11 alla Cantina Albinea Canali (in via Tassoni 213 a Reggio).
«Un progetto – spiega il curatore – che desidera approfondire il tema della natura focalizzando l’attenzione sui fiori, reali o immaginari, e più in generale sulle varietà animali e vegetali che “abitano” il nostro territorio, parti fondanti di una biodiversità da tutelare e preservare». Il percorso espositivo si articola in due sezioni: al primo piano le ricerche pittoriche di Carlo Ferrari e Sonia Strukul; a piano terra le fotografie di Pietro Bandini e Giulio Montecchi.
La ricerca di Carlo Ferrari é caratterizzata da una grande perizia tecnica, maturata attraverso lo studio dei maestri del tardo Cinquecento e del Seicento, così come da una scelta tematica che privilegia papaveri rossi, calle e amarillis. Sonia Strukul è attratta dalla luce e dal colore. Pietro Bandini fotografa stratificazioni di memorie ed immagini. Ogni scatto di Giulio Montecchi si compone di tre elementi fondamentali: l’insetto, generalmente in movimento, l’inserto vegetale e il fondale dipinto. La mostra sarà visitabile fino al 1 luglio, da martedì al sabato ore 9-12 e 15-18; ingresso libero.
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