Gazzetta di Reggio

PREMIO ANDERSEN 

Oscar dell’illustrazione a Sonia Possentini tra talento e coraggio 

di ANDREA CASOLI*
Oscar dell’illustrazione a Sonia Possentini tra talento e coraggio 

Domani pomeriggio, a partire dalle 15, a Palazzo Ducale a Genova, all’illustratrice reggiana Sonia Maria Luce Possentini verrà consegnato il Premio Andersen 2017. Un editore che ha fortemente creduto...

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Domani pomeriggio, a partire dalle 15, a Palazzo Ducale a Genova, all’illustratrice reggiana Sonia Maria Luce Possentini verrà consegnato il Premio Andersen 2017. Un editore che ha fortemente creduto in lei è Andrea Casoli (Corsiero editore). Che ora le rende omaggio con un personalissimo ritratto.
di ANDREA CASOLI*
Dopo anni di assenza da Reggio, volendo conoscere di nuovo la mia città, mi facevo trascinare da un’amica inarrestabilmente mondana a inaugurazioni, presentazioni, cene e spettacoli di beneficenza. In una di quelle occasioni, mi colpirono alcuni quadri per la meraviglia dei bianchi e dei neri con cui erano stati dipinti. Mi dissi che, per la mia neonata casa editrice, avrei potuto chiedere all’autrice di cimentarsi con l’illustrazione di un testo di Silvio D’Arzo da sempre trascurato. Ignoravo che quella pittrice avesse già illustrato diverse decine di libri per ragazzi; e attribuii a me stesso le colpe di quella lacuna, sorridendo del fatto che Reggio ama nascondersi e non sempre è generosa con i meriti dei propri cittadini.
Nacque così, per corsiero editore, “Il pinguino senza frac” illustrato da Sonia Maria Luce Possentini che, grazie alla sinergia con Reggio Emilia Città Senza Barriere, è stato tradotto in braille con audiolibro dell’attrice Laura Pazzaglia, e nei simboli speciali della Comunicazione Aumentativa e Alternativa. Nel frattempo, è diventato anche un “White Raven 2016”, uno dei 200 migliori titoli al mondo, selezionati ogni anno dalla biblioteca di Monaco di Baviera, specializzata in letteratura per ragazzi.
Mi piace pensare che questo libro abbia avuto una qualche parte nel far ottenere a Sonia pochi mesi fa l’onorificenza delle “Reggiane per esempio” e oggi, soprattutto, il Premio Andersen 2017 come miglior illustratrice «per essere diventata, con tenacia e rigore, una delle voci più alte della nostra illustrazione».
Mi piace pensare che questo libro, una fisarmonica di carta lunga oltre sette metri, tutta illustrata a bianchi e neri, che racconta la storia di un pinguino diverso dagli altri, nato senza frac appunto, rappresenti in parte anche la strada percorsa da Sonia stessa come illustratrice: fuori dalle mode, dai pianerottoli editoriali, alla ricerca di uno stile autentico, forte in quanto libero.
E audace e fuori dagli schemi è stata l’idea di riproporre in chiave gotica “La bella nel bosco addormentato”. «Ci voleva forza, sguardo impavido che mettesse in fuga le ombre, calma leggera e senso ancestrale della maternità» scrive Lella Costa nella prefazione. Incapace di mezze misure, sulla pagina come nella vita, a Sonia non mancano il gusto della sfida e la passione per i libri scomodi, difficili, come “Martino ha le ruote” di Annalisa Rabitti. Così come non le è mancata la generosità nel costruire un nuovo alfabeto per i bambini che, dopo il terremoto della bassa modenese, avevano perduto tutti i punti di riferimento: è nato da quella circostanza “L’alfabeto dei sentimenti” con le poesie di Janna Carioli (Fatatrac).
Questa forza e questa libertà derivano a Sonia da un percorso tutt’altro che facile e lineare, da una lunga gavetta, come illustratrice, contaminata da altre esperienze professionali, in ceramica come designer e in fonderia come operaia, e da ottime scuole: oltre l’Accademia, come restauratrice, Sonia è andata a bottega da grandi illustratori come Kveta Pacovská e Štepán Zavrel.
Pur lavorando per i maggiori editori, Sonia non ha rinunciato alle proprie radici, segnate nei dipinti che ritraggono le eroine dell’Orlando furioso o in quello, potentissimo, che ritrae Matilde di Canossa: in quel volto ci sono la forza e la fragilità, la luce e l’ombra, la dolcezza e l’inquietudine della Gran Contessa e, al tempo stesso, mille anni dopo, di Sonia Maria Luce Possentini.
*titolare di Corsiero editore

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