Da Brescello a Vienna, arrivano Don Camillo und Herr Peppone
La saga di Guareschi diventa un musical nei paesi di lingua tedesca
BRESCELLO. I cartelli sono in perfetto italiano, le scenografie ricordano i paesini della nostra Bassa e il Cristo parla come nei romanzi di Guareschi. Ma in tedesco. Non è un mistero che Don Camillo e Peppone abbiano miriadi di fan anche all'estero, e la Germania e l'Austria non fanno eccezione, come dimostra il successo del musical “Don Camillo und Peppone” che da mesi viene replicato al teatro Ronacher di Vienna e che verrà riproposto sino al 25 giugno. La splendida capitale asburgica fa così da cornice allo spettacolo in lingua tedesca (ma con musiche made in Italy) tratto da una parte dei racconti di “Mondo piccolo”, alcuni dei quali già utilizzati nei film, come “Giulietta e Romeo”, “Commercio”, “La processione” e “Il battesimo”.
Il musical si avvale dei testi di Michael Kunze, vincitore di un Grammy Award, e le musiche di Dario Farina, autore, tra le tante canzoni, di “Ci sarà” e “Se m’innamoro”, vincitrici al Festival di Sanremo con Al Bano e Romina Power e i Ricchi e Poveri. L’ambientazione è quella originale dei racconti di Giovannino Guareschi: la Bassa parmense (anche se poi i film con Fernandel e Gino Cervi, che consacrarono definitivamente la saga, vennero girati a Brescello) negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale, con le tensioni politiche dopo le elezioni del 1948.
Anche i personaggi sono gli stessi del “Mondo piccolo”: oltre a don Camillo e Peppone, compaiono il Brusco, l’agrario Filotti, Gina e Mariolino, la maestra Cristina, il “dottorino” e, naturalmente, il Cristo che parla. Sullo sfondo la gente del paese, divisa in due fazioni: chi parteggia per il sindaco e chi per il parroco, il tutto con una riuscita miscela fra la verve letteraria e la divertente rappresentazione cinematografica dei racconti di Guareschi, collocati in una scenografia composta da pannelli che salgono e scendono a comporre le diverse ambientazioni.
Le varie vicissitudini dei racconti vengono intervallate da canti e balli vivaci nei quali anche gli attori che impersonano il parroco e il sindaco sono primi protagonisti. In questi mesi lo show ha riscosso ampi consensi, anche perchè da queste parti il "mondo piccolo" è molto apprezzato. Prova ne siano le migliaia di turisti che ogni anno giungono dall'estero a Brescello per visitare i luoghi dei film. Il successo del musical non è che la conferma di quanto i personaggi usciti dalla penna di Guareschi abbiano saputo colpire i lettori di tutto il mondo.
In Don Camillo e Peppone e nella contrapposizione – proposta in chiave romantica – tra democristiani e comunisti - ritroviamo oggi una "purezza" quasi perduta, che ci rende nostalgici di un mondo nel quale la rivalità non aveva il sopravvento sul bene comune. Un'ulteriore dimostrazione che i due nemici-amici siano portatori di un messaggio positivo è stata fornita nientemeno che da Papa Francesco, che li ha citati per la loro semplicità e vicinanza alla gente.
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