Gazzetta di Reggio

La compagnia Aterballetto raccontata in un film 

La compagnia Aterballetto raccontata in un film 

“Fonderia 39”, diretto da Nico Guidetti, debutterà il 16 giugno al Biografilm Festival a Bologna 

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REGGIO EMILIA. C’è un film reggiano che debutta in prima mondiale, il prossimo 16 giugno, al Biografilm Festival nel Lumière di Bologna. Doppia la matrice reggiana: nasce in un luogo che costituisce uno scampolo di storia della nostra città e racconta un pezzo di vita locale di assoluta attualità. Il titolo è “Fonderia 39”. Dura 90 minuti ed è articolato in tre capitoli che fanno rivivere la nascita e la crescita di Aterballetto, la più importante compagnia di danza contemporanea nata da quattro decenni e operativa a due passi dal centro storico in quella via Costituzione il cui numero civico 39 ha suggerito in parte il nome del racconto cinematografico. “Fonderia 39” è stato presentato ieri mattina dagli autori del progetto in quella fonderia che un tempo accoglieva la fabbrica Lombardini e che 40 anni fa è stata fortunatamente salvata diventando l’originale cuore pulsante della Compagnia, una “impresa dello spettacolo” che tanti ci invidiano. Soddisfazione e orgoglio nelle parole di promotore, produttore e regista, per questa avventura articolata in tre capitoli che mutuano i nomi dai settori storici di un edificio che è testimonianza di archeologia industriale. Dove nascevano i motori è nato un film.
Giovanni Ottolini, direttore generale della Fondazione nazionale della danza ha proposto alcuni fotogrammi che proponevano il backstage, mostravano la tensione degli attori ballerini prima di salire sul palco e l’emozione che vivono quando si alza il sipario. «Una storia – ha precisato – raccontata grazie ad un bando finanziato dalla Regione che fra l’altro non dovrebbe essere l’ultimo perché sono già in campo altri due progetti riguardanti la famiglia di Otello Sarzi e la famiglia Pattacini». Dell’importanza della cultura ha parlato il produttore, Ieris Fochi di Mediavision, che ha citato la storica collaborazione con il Teatro Valli e alcuni impegni svolti per conto di rinomate imprese (da Max Mara a Landini e Ferrarini) nonché i progetti culturali affrontati con il sostegno della Manodori riguardanti la Ghiara, il Duomo, la Sala Tricolore, i Musei civici, il Museo Cervi. Parola infine al regista, Nico Guidetti: «E’ una piccola comunità che opera con spettacolare sincronismo ed ha contribuito a far diventare l’Aterballetto la più importante Compagnia italiana di danza contemporanea. Piccola, ma piena di energia. Una storia, la loro, che meritava essere raccontata in un film».(l.v.)

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