Con “EstAsia” l’Oriente sul grande schermo a Reggio
In programma, oltre a 16 film agli Stalloni e al Rosebud, una cena panasiatica alla Gabella
REGGIO EMILIA Torna il festival del cinema orientale che propone sedici film indiani, filippini, cinesi e giapponesi. Film inediti che però non sono riservate ai soli addetti ai lavori, ma pellicole adatte anche a un pubblico più vasto come possono essere alcune produzioni indiane campioni d’incassi in tutto il mondo e che vanno a comporre il cartellone della terza edizione di EstAsia “Cinema d’Oriente” in programma dal 6 al 18 giugno all’Arena Stalloni e al cinema Rosebud.
Il festival curato da Cineclub Peyote, Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio, offre oltre a 16 proiezioni, una serie di incontri e iniziative collaterali, compresa una cena panasiatica per giovedì 8 giugno alla Biosfera della Gabella.
Molto spazio è stato riservato quest’anno a pellicole indiane e filippine: paesi e produzioni che spesso sono però ignorate dai festival di cinema orientale. «Lo scopo della rassegna oltre a proporre film inediti, ma di qualità, è quella di favorire il dialogo con le comunità straniere presenti sul territorio che hanno partecipato con propri rappresentanti alla scelta dei film in programma», spiegano il presidente della Fondazione Palazzo Magnani Davide Zanichelli, il presidente del cineclub Peyote Graziano Montanini e Sandra Campanini responsabile Ufficio Cinema del Comune di Reggio.
La selezione dei film che saranno proiettati tutti in lingua originale con sottotitoli in inglese e italiano è avvenuta su un centinaio di opere. La scelta è caduta su produzioni come il film cinese “Crosscurrent”, che ha vinto l’Orso d’argento per la fotografia al festival di Berlino, o l’indiano “Baahubali the conclusion” che ha macinato record di incassi in tutto il mondo, States compresi e il film di animazione giapponese “Miss Hokusai”.
Tutti film che non approderanno nelle sale italiane, come farà invece “The eagle huntress” che aprirà il 6 giugno la rassegna all’Arena Stalloni e che uscirà in Italia il 31 agosto. Dal 12 giugno tutte le programmazioni avverranno al Rosebud dove la rassegna si concluderà con tre proiezioni inframmezzate da uno spettacolo di danze e musiche sacre del Punjab. Il costo del biglietto è di 5 euro al Rosebud e di 4.50 euro agli Stalloni e consente la visone di tutti i film proiettati nella giornata. Il costo dell’ abbonamento a tutta la rassegna è di 15 euro, mentre sono a ingresso gratuito le iniziative collaterali. Cena panasiatica esclusa che costa 18 euro.
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