PREMIO BORCIANI
Quartetto Adorno, è reggiano il secondo violino Liù Pelliciari
di Giulia Bassi
REGGIO EMILIA. Mai come in questa edizione del Premio Borciani (platea come sempre gremita) è stata così corposa la presenza italiana con ben tre formazioni: il Quartetto Lyskamm e il Quartetto...
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REGGIO EMILIA. Mai come in questa edizione del Premio Borciani (platea come sempre gremita) è stata così corposa la presenza italiana con ben tre formazioni: il Quartetto Lyskamm e il Quartetto Adorno si esibiscono oggi nella prima prova, l’Indaco ha suonato ieri; un'altra formazione il Quartetto Furiant, un po’ sloveno e un po’ rumeno, presenta un italiano come primo violino, l’udinese Stefano Mesaglio. E ancora tra i componenti del Quartetto Adorno c’è anche la reggiana Liù Pelliciari come secondo violino. Nata nell’86, ha iniziato giovanissima lo studio diplomandosi al Conservatorio di Piacenza sotto la guida di Caterina Carlini. A seguire si perfeziona con alcuni dei nomi più noti come Pavel Vernikov alla Scuola di Musica di Fiesole, per poi completare gli studi nel 2011 termina gli studi al Konservatorium Wien Privatuniversität di Vienna. Dal 2011 al 2016 si perfeziona con Salvatore Accardo all’Accademia “Stauffer” di Cremona e all’Accademia Chigiana di Siena dove riceve il diploma d’onore nel 2011. È vincitrice di numerose borse di studio e di primi premi in concorsi nazionali ed internazionali. Nel 2015 insieme al marito Edoardo Zosi, e a Benedetta Bucci e Danilo Squitieri fonda il Quartetto Adorno. Sono stati spinti avendo assimilato dai loro docenti, oltre ad Accardo anche Bruno Giuranna e Rocco Filippini, la grande passione per la musica da camera. Il loro nome, Quartetto Adorno, è un omaggio a Theodor Wiesengrund Adorno che, in un’epoca di declino, individuò nella musica da camera l'unica chiave di salvezza per perpetuare un rapporto vero degli individui nei confronti della musica, secondo i valori del rispetto e dell'anelito alla perfezione. Fondato nel 2008 al Conservatorio di Milano il Quartetto Lyskamm, l’altro italiano in gara, è composto da Cecilia Ziano e Clara Franziska Schötensack violini, Francesca Piccioni viola, Giorgio Casati violoncello. Dal 2009 al 2011 è stato allievo del Quartetto Artemis all’Università delle Arti di Berlino e nel 2016 il Borletti Buitoni Trust gli ha assegnato il premio speciale per la musica da camera intitolato a Claudio Abbado e di recente ha ricevuto il primo premio al concorso della “Possehl Stiftung” di Lubecca. Oggi continua la prima prova per la quale è prevista l’esecuzione del I tempo del Quartetto op.59 n.2 di Beethoven, più un quartetto a scelta. Ore 11.30 Quartetto Lyskamm in Ravel Quartetto in fa; ore 12.15 Quartetto Omer in Schumann Quartetto in la minore op. 41 n. 1; ore 15 Quartetto Adorno in Debussy Quartetto in sol minore op. 10; ore 15.45 Quartetto Altius in Haydn Quartetto in si bemolle maggiore op. 76 n. 4.
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