Gazzetta di Reggio

premio borciani 

Il violoncellista Bronzi «Quartetti di qualità» Al via le seconde prove

di Giulia Bassi
Il violoncellista Bronzi «Quartetti di qualità» Al via le seconde prove

REGGIO EMILIA. Per Enrico Bronzi, apprezzato violoncello del Trio di Parma, camerista dalla spiccata personalità, è la seconda volta al Premio Borciani. Il responsabile artistico Lorenzo Fasolo l’ha...

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REGGIO EMILIA. Per Enrico Bronzi, apprezzato violoncello del Trio di Parma, camerista dalla spiccata personalità, è la seconda volta al Premio Borciani.

Il responsabile artistico Lorenzo Fasolo l’ha rivoluto nelle commissione dopo l’esperienza del 2014: evidentemente presenta tutte le caratteristiche del buon giurato.

«La mia presenza in una commissione di quartettisti puri – commenta Bronzi – forse serve in certo senso a controbilanciare, in quanto posso portare la mia esperienza praticando un altro genere di musica da camera. Il mio giudizio va ad affiancarsi a quello degli specialisti veri e questo permette di valutare in modo più esaustivo le varie formazioni, poiché il compito è alquanto delicato». Bronzi, come sempre disponibile, dimostra una rara delicatezza: dalla sua parte un talento musicale eccezionale, poiché è anche solista, direttore d’orchestra e docente. «Di questi tempi – spiega – per i giovani concertisti i concorsi sono obbligatori, ma non costituiscono certo la situazione ideale per fare musica con tranquillità facendo uscire la propria espressività. La pressione psicologica che viene fatta nei concorsi di solito va a discapito della resa musicale, cosa che non ho percepito in questi giorni, in quanto ho ascoltato prestazioni di alto livello musicale e professionale». E per quanto riguarda il giudizio, svela: «A volte il giurato deve uscire dai propri schemi mentali e valutare la coerenza e la forza dell’esecuzione senza pensare a come la avrebbe suonata lui». Bronzi, che è indubbiamente uno dei musicisti italiani di maggior spicco, sta costruendo la propria fama anche come docente presso il prestigioso Mozarteum di Salisburgo. «Insegno nella città di Mozart da dieci anni – racconta – e sono felicissimo. Insegnare all’estero offre condizioni molto vantaggiose sei si è bravi. Vieni valutato con un’esecuzione e una dimostrazione di come fai lezione e se sei bravo sei reclutato, invece in Italia prevalgono ostacoli di tipo burocratico, oppure le graduatorie, l’anzianità...». Decisamente versatile, Bronzi reduce da uno strepitoso concerto con la Filarmonica del Comunale di Bologna, sta preparando per il Festival di Portogruaro, di cui è direttore artistico, un progetto su Mozart sacro; lo organizza e nello stesso tempo è protagonista come direttore alla guida dell’Orchestra d’archi italiana ereditata da Mario Brunello. Tra le personalità che gli hanno trasmesso idee e contenuti per far musica, come direttore cita Jorma Panula e Claudio Abbado con il quale ha suonato a Lucerna e nella Mozart. E infine come organizzatore è alla guida della Società dei Concerti di Trieste, una delle più antiche d’Italia che tra l’altro nella prossima stagione ospiterà il vincitore del Premio Borciani 2017.

Per quanto riguarda gli appuntamenti del concorso, si prosegue oggi con la seconda prova: a partire dalle 16 si esibisce il Quartetto Lyskamm, il Quartetto Omer alle 17.10 e a seguire il Quartetto Adorno, ore 18.15.



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