Adorno e Lyskamm in corsa Domenica la finale al Valli
di Giulia Bassi
REGGIO EMILIA. Il concorso internazionale per quartetto d’archi Premio Paolo Borciani, oramai nel vivo, esce come è tradizione dalla sua sede abituale, il teatro Valli – dove comunque prosegue la...
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REGGIO EMILIA. Il concorso internazionale per quartetto d’archi Premio Paolo Borciani, oramai nel vivo, esce come è tradizione dalla sua sede abituale, il teatro Valli – dove comunque prosegue la competizione fino a domenica sera quando a partire dalle ore 20 si terrà la finale –, e invade la città. Oggi e domani alcuni quartetti – tra quelli che sono usciti dalla gara – terranno concerti a ingresso libero.
Si comincia questa mattina alle 11 con il Quartetto Furiant al Villaggio Educativo Ermanno Dossetti, in via della Canalina 218; domani alle 11.30 spazio al Quartetto Altius nel cortile di Palazzo Brami, in via Emilia San Pietro 21.
Il Quartetto Furiant è stato formato nel 2011 in Austria dove gli attuali componenti, tra cui il primo violino italiano Stefano Mesaglio, hanno studiato a livello individuale. Nel 2013 il quartetto è stato ammesso alla prestigiosa Hochschule für Musik Eisler di Berlino, dove ha studiato nelle classi di Eberhard Feltz e Tim Vogler. Le caratteristiche e le qualità musicali del gruppo, che si dedica con grande attenzione anche alla musica contemporanea, sono state arricchite dall’insegnamento e dalla cooperazione con alcuni dei più grandi musicisti del nostro tempo, come Gerhard Schulz, Heime Müller, Jürgen Kussmaul, Rainer Schmidt, i quartetti Casals, Belcea, Kuss.
L’altra formazione che si esibirà domani, il Quartetto Altius proveniente dagli Stati Uniti, ha come obiettivo quello di promuovere l’arte della musica da camera attraverso performance, formazione e impegno sociale. Questo ensemble, il cui nome deriva dal motto olimpico “Citius, altius, fortius” (espressione latina per “Più veloce, più in alto, più forte”), punta a far conoscere quest’arte a un pubblico sempre più vasto e diversificato, anche tramite la sua partecipazione sociale attiva a varie iniziative. È molto attivo anche sul fronte sociale con concerti e masterclass organizzati nelle scuole e in location alternative come jazz club, bar e caffè.
Al teatro Valli, nel frattempo, il Premio Borciani prosegue e non senza novità: al Ridotto si può visitare una mostra di strumenti ad arco dei liutai Marco Imer Piccinotti, Alessandro Scandroglio, Matteo Crotti e Andrea Lissoni e una mostra fotografica che racconta i vincitori di tutte le edizioni passate del concorso.
Al termine della seconda sessione di prove, la giuria ha ammesso alla terza prova – la semifinale – i quartetti: Hanson (Gran Bretagna, Francia), Indaco (Italia), Lyskamm (Italia), Omer (Usa, Corea del Sud), Adorno (Italia); eliminato, invece, il quartetto Berlin-Tokyo (Giappone, Israele, Germania). Ecco il calendario delle prove: Quartetto Hanson oggi ore 15, Quartetto Indaco alle 16.40 e Quartetto Lyskamm alle ore 18.20. Domani: Quartetto Omer ore 15 e Quartetto Adorno alle ore 16.40. Finale domenica al Valli alle ore 20.
Si comincia questa mattina alle 11 con il Quartetto Furiant al Villaggio Educativo Ermanno Dossetti, in via della Canalina 218; domani alle 11.30 spazio al Quartetto Altius nel cortile di Palazzo Brami, in via Emilia San Pietro 21.
Il Quartetto Furiant è stato formato nel 2011 in Austria dove gli attuali componenti, tra cui il primo violino italiano Stefano Mesaglio, hanno studiato a livello individuale. Nel 2013 il quartetto è stato ammesso alla prestigiosa Hochschule für Musik Eisler di Berlino, dove ha studiato nelle classi di Eberhard Feltz e Tim Vogler. Le caratteristiche e le qualità musicali del gruppo, che si dedica con grande attenzione anche alla musica contemporanea, sono state arricchite dall’insegnamento e dalla cooperazione con alcuni dei più grandi musicisti del nostro tempo, come Gerhard Schulz, Heime Müller, Jürgen Kussmaul, Rainer Schmidt, i quartetti Casals, Belcea, Kuss.
L’altra formazione che si esibirà domani, il Quartetto Altius proveniente dagli Stati Uniti, ha come obiettivo quello di promuovere l’arte della musica da camera attraverso performance, formazione e impegno sociale. Questo ensemble, il cui nome deriva dal motto olimpico “Citius, altius, fortius” (espressione latina per “Più veloce, più in alto, più forte”), punta a far conoscere quest’arte a un pubblico sempre più vasto e diversificato, anche tramite la sua partecipazione sociale attiva a varie iniziative. È molto attivo anche sul fronte sociale con concerti e masterclass organizzati nelle scuole e in location alternative come jazz club, bar e caffè.
Al teatro Valli, nel frattempo, il Premio Borciani prosegue e non senza novità: al Ridotto si può visitare una mostra di strumenti ad arco dei liutai Marco Imer Piccinotti, Alessandro Scandroglio, Matteo Crotti e Andrea Lissoni e una mostra fotografica che racconta i vincitori di tutte le edizioni passate del concorso.
Al termine della seconda sessione di prove, la giuria ha ammesso alla terza prova – la semifinale – i quartetti: Hanson (Gran Bretagna, Francia), Indaco (Italia), Lyskamm (Italia), Omer (Usa, Corea del Sud), Adorno (Italia); eliminato, invece, il quartetto Berlin-Tokyo (Giappone, Israele, Germania). Ecco il calendario delle prove: Quartetto Hanson oggi ore 15, Quartetto Indaco alle 16.40 e Quartetto Lyskamm alle ore 18.20. Domani: Quartetto Omer ore 15 e Quartetto Adorno alle ore 16.40. Finale domenica al Valli alle ore 20.
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