Gazzetta di Reggio

Due giorni di erbazzone in centro a Montecavolo 

di Adriano Arati
Due giorni di erbazzone in centro a Montecavolo 

In programma degustazioni, spettacoli, mercatini e competizioni Si parte domani sera con la “forma” di sei metri, tutta da mangiare 

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QUATTRO CASTELLA. La tradizione più solida e reggiana. Domani e domenica il centro di Montecavolo ospiterà la “Sagra dal scarpasoun”, nona edizione della festa dedicata all’erbazzone tradizionale reggiano. La sede non è ovviamente casuale, Montecavolo è la casa di Nonna Lea, una delle principali aziende gastronomiche impegnate nella produzione su larga scala dello stesso erbazzone, piatto che – nato, cresciuto e radicatissimo nel reggiano – si sta sempre più allargando oltre i “sacri confini”, sia nei bar che nella distribuzione su larga scala.

I Laboratori Alimentari Emiliani propongono quindi questo momento pubblico come vetrina e memorandum sulle varietà di questo peculiarissimo piatto, affiancati dalla Congrega dell’Erbazzone. Al centro, tante degustazioni e tanti assaggi delle varianti verdi dell’erbazzone tradizionale, uniti al corredo di concerti, animazioni e mercatini. Un ruolo importante lo giocherà poi la solidarietà, come da tradizione, con un sostegno alla zona di Norcia devastata dal terremoto grazie alla mediazione di Confimi Emilia e al sostegno delle associazioni locali che partecipano alla manifestazione.

Si parte domani sera alle 21, per l’inaugurazione col sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini, seguita dal tributo a Jovanotti dei Pensieri positivi e soprattutto dalla presentazione dello “scarpasoun da record”, una forma di erbazzone lunga sei metri, preparato direttamente dal fondatore di Nonna Lea, Luigi Benassi.

Assaggiato questo enorme erbazzone, ci si congederà per qualche ora per poi riprendere domenica, nella giornata principale della sagra. Alle 8 nella sede di Nonna Lea in via Tito a Montecavolo inizia la Mini Magnalonga della Nonna, una camminata enogastronomica con visite e degustazioni organizzato assieme a Uisp. Si proseguirà con un corso di cucina per bambini dai 3 ai 10 anni per arrivare al pomeriggio con i due momenti più attesi, le competizioni. Alle 15 è in programma la Disfida dell’erbazzone, una gara fra diverse ricette tradizionali di erbazzone, in molti casi tramandati in famiglia di generazione dopo generazione. Per partecipare: 335-5626508.

Il confronto si allarga alle 18 con la temibile sfida a squadre a chi mangia più erbazzone, prima di chiudere con aperitivi in musica, esibizioni degli sbandieratori della Maestà della Battaglia e spettacoli comici. Da domani a domenica sera sarà poi funzionante un piccolo laboratorio artigianale, dove gli addetti di Nonna Lea saranno a disposizione per parlare delle ricette, della preparazione e della cottura dell’erbazzone, sia con consigli teorici sia con dimostrazioni sul campo per chi non conosce le differenze fra una crosta e un’altra. Senza contare le mille differenze negli impasti, nelle dosi e nell’uso di bietole, spinaci, ricotta e Parmigiano Reggiano. O del fondamentale lardo: oggi le esigenze di molti hanno portato a versioni vegeteriane, ma come in ogni elemento reggiano, anche l’erbazzone richiede il contributo del maiale. Info: www.sagradalscarpasoun.it.



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