Gazzetta di Reggio

domenica sera 

I Julie’s Haircut nel chiostro dei marmi per Sound Museum

REGGIO EMILIA. Domenica al Palazzo dei Musei torna la seconda edizione della rassegna “Sound Museum”, che inizierà alle 21 con i Julie’s Haircut e l’esecuzione dal vivo del loro nuovo album...

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REGGIO EMILIA. Domenica al Palazzo dei Musei torna la seconda edizione della rassegna “Sound Museum”, che inizierà alle 21 con i Julie’s Haircut e l’esecuzione dal vivo del loro nuovo album “Invocation and ritual dance of my demon twin”.

In questa seconda edizione Sound Museum – organizzata da Musei Civici e Red Noise e inserita nel programma di Restate 2017, che verrà presentato fra alcuni giorni nella sua totalità – si apre a proposte provenienti dal panorama internazionale, accompagnate dal live visual set di Mia Ray. Domenica 2 luglio suonerà ai musei Miles Cooper Seaton, domenica 16 luglio toccherà a Xylouris White (Dirty three).

L’inaugurazione di domenica è invece affidata ai cinque musicisti emiliani che dal 1994 formano i Julie’s Haircut. Il loro album di debutto “Fever in the funk house” (Gamma Pop, 1999), uno strano mix di garage rock, psichedelia noise e melodie pop, fu salutato dalla critica come uno dei migliori debutti indie-rock italiani ed è stato inserito dalla rivista Rumore nella lista dei 50 album italiani fondamentali degli anni ’90. Il successivo “Stars never looked so bright” (Gamma Pop, 2001) mescolava questi elementi con un approccio più soul, rispecchiando l’amore per la black music degli anni ’60 maturato in seno alla band.

Nel 2003, dopo essere passati sotto l’egida della bolognese Homesleep Records, i Julie’s Haircut hanno pubblicato il loro terzo album “Adult situations”, il primo a godere di una distribuzione internazionale. Qui melodia e psichedelia si compenetrano in maniera più personale. Dal 2005 la musica dei Julie’s Haircut si è mossa verso territori più sperimentali, concentrandosi maggiormente sull’improvvisazione e la ricerca sonora, senza perdere contatto con il groove e la melodia. Il frutto più immediato è “After dark, my sweet” (Homesleep, 2006), il quarto fortunato album della band. Seguono “Our secret ceremony” per l’etichetta A Silent Place nel 2010, “The Wildlife Variations” nel 2012, “Ashram Equinox” nel 2013.

L’ingresso al concerto di domenica sera è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per motivi di sicurezza, il Chiostro dei marmi romani ha una capienza limitata. Per informazioni sulla rassegna: www.musei.re.it.

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