oggi la presentazione
Trent’anni di Pci a Reggio Emilia
Ricordi e testimonianze nel volume curato da Lusuardi e Iori
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REGGIO EMILIA. Un ricordo collettivo come pochi, a Reggio Emilia, quello di cui si parlerà oggi nella presentazione del volume “Volti e storie - Il Pci nei ricordi dei suoi militanti. Reggio Emilia 1960-1990” curato da Giuliana Lusuardi e Dumas Iori (attuale presidente della Fondazione Tricolore che gestisce parte dei beni e degli archivi dell’ex Pci reggiano).
L’appuntamento è per oggi pomeriggio alle 17.45 alla biblioteca Ettore Borghi di Istoreco (in via Dante 11, ai chiostri di San Pietro) per conoscere i dettagli del libro dedicato a trent’anni di Partito comunista italiano e di Feste dell’Unità nel territorio reggiano, dalla storica sede di palazzo Masdoni alla svolta della Bolognina. Del lavoro parleranno i curatori Lusuardi e Iori in compagnia di Eletta Bertani, parlamentare del Pci, e di Lanfranco Turci, senatore e presidente della Regione Emilia Romagna. La discussione sarà condotta dal direttore di Istoreco, Nando Rinaldi.
Il libro – una carrellata su trent’anni di Pci a Reggio Emilia – sfrutta un ricco corredo di fotografie, dalle rezdore che facevano i cappelletti a casa per le prime manifestazioni, agli eventi pubblici sterminati delle prime feste dell’Unità al Campovolo.
L’appuntamento è per oggi pomeriggio alle 17.45 alla biblioteca Ettore Borghi di Istoreco (in via Dante 11, ai chiostri di San Pietro) per conoscere i dettagli del libro dedicato a trent’anni di Partito comunista italiano e di Feste dell’Unità nel territorio reggiano, dalla storica sede di palazzo Masdoni alla svolta della Bolognina. Del lavoro parleranno i curatori Lusuardi e Iori in compagnia di Eletta Bertani, parlamentare del Pci, e di Lanfranco Turci, senatore e presidente della Regione Emilia Romagna. La discussione sarà condotta dal direttore di Istoreco, Nando Rinaldi.
Il libro – una carrellata su trent’anni di Pci a Reggio Emilia – sfrutta un ricco corredo di fotografie, dalle rezdore che facevano i cappelletti a casa per le prime manifestazioni, agli eventi pubblici sterminati delle prime feste dell’Unità al Campovolo.
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