Storie d’Africa alla Corte Ospitale
La stagione estiva inizia questa sera con lo spettacolo “Gheto Stories” del Teatro dell’Orsa
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RUBIERA. S’intitola “Gheto Stories” ed è lo spettacolo del Teatro dell’Orsa con cui si apre la stagione estiva “L’Emilia e una notte” della Corte Ospitale di Rubiera: protagonisti, assieme al pubblico, i canti e le storie di giovani italiani e rifugiati, ragazzi di seconda generazione. Un rito festoso – che allaccia legami tra pubblico e artisti – in scena stasera alle 21.
La serata è una tappa del Progetto Argonauti, vincitore del bando MigrArti 2017 del Mibact (Ministero beni e delle attività culturali e del turismo).
«Gheto Stories – raccontano Monica Morini, Bernardino Bonzani e Annamaria Gozzi – è un rito intorno al fuoco che viene da lontano e lascia qualcosa a tutti». In Africa, spiegano gli ideatori, «il Gheto è un luogo delle città dove si raccolgono i giovani per sognare il futuro, anche quelli che non hanno più nulla. Nel Gheto tutto è possibile: fare il tè senza il tè, ascoltare una storia, inventarsi un canto. Se molti sognano insieme la stessa cosa, quella diventa vera. Nel Gheto una pentola vuota si riempie prima di acqua, poi di racconti, ogni persona contribuisce con il poco che ha, un ciuffo di menta, un po’ di zucchero, la legna per il fuoco, un bicchierino, un fiammifero, un pezzo di vita. Chi viene, ne torna cambiato». Ospite della serata sarà la scrittrice Chaimaa Fatiihi. Ogni partecipante può portare un bicchiere o una tazza da tè da scambiare con gli altri.
Posto unico 5 euro. La Corte Ospitale si trova in via Fontana 2 a Rubiera. Per informazioni e biglietti visitare il sito: www.corteospitale.org.
In alternativa: www.teatrodellorsa.com.
La serata è una tappa del Progetto Argonauti, vincitore del bando MigrArti 2017 del Mibact (Ministero beni e delle attività culturali e del turismo).
«Gheto Stories – raccontano Monica Morini, Bernardino Bonzani e Annamaria Gozzi – è un rito intorno al fuoco che viene da lontano e lascia qualcosa a tutti». In Africa, spiegano gli ideatori, «il Gheto è un luogo delle città dove si raccolgono i giovani per sognare il futuro, anche quelli che non hanno più nulla. Nel Gheto tutto è possibile: fare il tè senza il tè, ascoltare una storia, inventarsi un canto. Se molti sognano insieme la stessa cosa, quella diventa vera. Nel Gheto una pentola vuota si riempie prima di acqua, poi di racconti, ogni persona contribuisce con il poco che ha, un ciuffo di menta, un po’ di zucchero, la legna per il fuoco, un bicchierino, un fiammifero, un pezzo di vita. Chi viene, ne torna cambiato». Ospite della serata sarà la scrittrice Chaimaa Fatiihi. Ogni partecipante può portare un bicchiere o una tazza da tè da scambiare con gli altri.
Posto unico 5 euro. La Corte Ospitale si trova in via Fontana 2 a Rubiera. Per informazioni e biglietti visitare il sito: www.corteospitale.org.
In alternativa: www.teatrodellorsa.com.
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