Gazzetta di Reggio

OGGI (ore 18.30) 

Musica e danza al Catomes Tôt s’incontrano con la fotografia 

di Giulia Bassi
Musica e danza al Catomes Tôt s’incontrano con la fotografia 

REGGIO EMILIA. Un incontro tra arti “antiche”, come la musica e la danza, per esaltarne una moderna: la fotografia. Succede al Catomes tôt per “L’Arte in Mostra” esposizione proposta dall’Associazione...

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REGGIO EMILIA. Un incontro tra arti “antiche”, come la musica e la danza, per esaltarne una moderna: la fotografia. Succede al Catomes tôt per “L’Arte in Mostra” esposizione proposta dall’Associazione Culturale Paideia.RE, la cui inaugurazione avviene oggi alle 18.30. Protagonisti due giovani fotografi Alessandro Calvani e Giacomo Pieracci che hanno una particolarità, sono essi stessi dei performer; infatti il percorso espositivo darà visione alle diverse prospettive che, un danzatore e un musicista hanno di un preciso aspetto della propria arte. Il primo, danzatore di Aterballetto, espone fotografie nelle quali l’essenza del messaggio viene espresso dai corpi dei danzatori celandone però i visi. Il suo progetto è stato ispirato da una profonda frase del coreografo Amedeo Amodio, già direttore artistico di Aterballetto: «Il danzatore deve avere dentro di sé qualcosa da esprimere con la giusta intensità, detesto le forzature. Il corpo parla e l’espressione del viso è già una conseguenza del movimento». Ed è proprio questa suggestione che l’artista intende suscitare in coloro che osserveranno le sue foto, potranno immaginare le espressioni conseguenti al movimento dei corpi.

Giacomo Pieracci musicista e cantante, studente dell’Istituto “Peri”, ha sviluppato un progetto concentrandosi al contrario sui visi dei cantanti, proprio mentre modulano la loro voce e nel farlo ovviamente cambiano espressione. Egli sostiene che i volti e i sensi ci ricordano che esiste un universo esterno visibile a quello informe e indefinibile costretto nella “macchina umana” e le note che ascoltiamo per caso passeggiando in spazi caotici, le colonne sonore dei nostri viaggi in treno risuonano come un’improvvisa scossa, un segno fondamentale che spinge la propria vicenda personale in una direzione. Ovviamente questo meccanismo può funzionare anche in senso inverso: la scelta delle giuste immagini, di personaggi mutevoli e particolari del viso, può trasformare un brano che si crede di conoscere e rinnovarlo di significato. Oggi, all’inaugurazione, ci saranno due momenti di improvvisazione coreografica con Eva Calanni, ballerina, maestra e coreografa e Angela Tampelloni, danzatrice nella compagnia polacca Caro Dance Theater, ospite dell’Associazione, accompagnate al clarinetto da Gaetano Nenna.



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