Gazzetta di Reggio

Pci reggiano, l’archivio arriva anche sul web 

di Adriano Arati
Pci reggiano, l’archivio arriva anche sul web 

Reggio Emilia, tutta la documentazione è conservata nella sede di Istoreco

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Arriva anche sul web lo storico archivio del Partito Comunista di Reggio Emilia.

Tutta la documentazione della federazione reggiana del Pci, una delle più numerose e “potenti” d’Italia, è da anni disponibile in cartaceo nel polo archivistico comunale curato da Istoreco nella sua sede, ai chiostri di San Domenico di via Dante 11, agli ex Stalloni.

Da pochi giorni è arrivato anche il passaggio al formato digitale consultabile via internet: tutto il materiale è stato infatti inserito nel sito web dell'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, visitabile all’indirizzo http://archivi.ibc.regione.emilia-romagna.it/ibc-cms.

L'archivio raccoglie la documentazione della Federazione reggiana del Partito Comunista prodotta e conservata durante la sua attività, dall'immediato dopoguerra fino al momento dello scioglimento avvenuto nel febbraio del 1991.

Si inizia quindi nell’aprile 1945, quando il Pci – come gli altri partiti messi fuori legge dalla dittatura fascista – torna a funzionare “ufficialmente” dopo i tanti anni di attività clandestina sfociata poi nelle organizzatissime strutturazioni resistenziali. E si conclude con gli scampoli di 1991, l’anno dello scioglimento, sancito il 3 febbraio 1991 dopo la cosiddetta svolta della Bolognina.

Vista la peculiarissima storia politica e sociale reggiana, il materiale dell’archivio del Pci ora visibile anche su internet disegna fondamentalmente il percorso e lo sviluppo del nostro territorio provinciale, che dalle prime elezioni del 1948 e sino a oggi è stato governato dalla sinistra. Sino al 1991 dal Pci spesso in coalizione col Psi, in seguito con le varie formulazioni del centro-sinistra, quelle che ancora oggi reggono gran parte degli enti pubblici locali. Un mondo in cui fondamentalmente la componente figlia del Pci è sempre stata prioritaria, con una progressiva diluzione nei primi esperimenti dell’Ulivo negli anni ’90.

Il primo presidente della Provincia cattolico, Roberto Ruini, si insedia nel 1995 appoggiato dal centro-sinistra; in città il primo sindaco è bianco è il penultimo, Graziano Delrio, insediatosi nel 2004. L’archivio ospita tutti i pezzi di questa ricchissima storia, con una raccolta quasi integrale dei verbali delle riunioni dei principali comitati e i documenti relativi all'organizzazione a allo svolgimento dei congressi, di documenti della segreteria e di carteggi dei singoli dirigenti.

Di particolare interesse i carteggi delle singole commissioni di lavoro, testimonianza di un’epoca e una cultura in cui la politica era davvero il “tutto”, e di tutto si occupava.

Gli appassionati potranno sbirciare fra una ricca raccolta di foto e video oltre a quella di volumi, opuscoli e materiale promozionale.

E non mancano le documentazioni sulle realtà afferenti al Pci, dalla Fgci, la federazione giovanile all’associazione pionieri, dal lavoro culturale dell’istituto Gramsci provinciale a quello sociale di Solidarietà democratica.

Senza contare un aspetto ancora oggi più che mai attuale, le società immobiliari costituite dal partito per la gestione del proprio patrimonio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google