Laura Curti, scrittrice a settant’anni
Sabato sera presenterà “Non ho mai perso un giorno” alla Festa di Biasola
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REGGIO EMILIA. S’intitola “Non ho mai perso un giorno” ed è il libro che Laura Curti presenterà sabato sera (ore 20) nello Spazio mostre e solidarietà della Festa Biasola di San Rigo.
Nata a Montecavolo del 1946, ha lavorato per 25 anni nelle scuole d’infanzia di Reggio Emilia, coordinate da Loris Malaguzzi. A settant’anni, dopo aver perso il marito e con un figlio lontano per lavoro, ha deciso di prendere carta e penna e raccontarsi. «Io non sono solo ricordi – spiega – Ho speranze, sogni e un futuro, spero bello, davanti a me. Ecco perché non parlo del passato, se non velocemente, ma del presente, dei miei amori».
Per Alfredo Gianolio, autore della prefazione del libro, il racconto di Curti «è passionale, e quindi va oltre la razionalità attingendo ad elementi tragici, anche se vorrebbe essere leggera». In queste contrastanti tendenze, commenta il critico, «vi è un’interiore logica che le omologa nell’insopprimibile ricerca dell’amore, un traguardo che si raggiunge nelle diverse modalità e fasi e quindi lo arricchisce in un continuo flusso che non ha conclusione e termine. Laura Curti parla di se stessa, ma il suo racconto non può dirsi racchiuso nei ristretti spazi dell’autobiografia, poiché coinvolge, nella trattazione di valori e disvalori, l’intera società nella quale ha vissuto, e quindi narra una storia che non appartiene soltanto a lei».
Il libro “Non ho mai perso un giorno” (Edizioni DeaCagna) rimarrà a disposizione nella libreria di Biasola per tutti i giorni della festa fino a domenica.
Nata a Montecavolo del 1946, ha lavorato per 25 anni nelle scuole d’infanzia di Reggio Emilia, coordinate da Loris Malaguzzi. A settant’anni, dopo aver perso il marito e con un figlio lontano per lavoro, ha deciso di prendere carta e penna e raccontarsi. «Io non sono solo ricordi – spiega – Ho speranze, sogni e un futuro, spero bello, davanti a me. Ecco perché non parlo del passato, se non velocemente, ma del presente, dei miei amori».
Per Alfredo Gianolio, autore della prefazione del libro, il racconto di Curti «è passionale, e quindi va oltre la razionalità attingendo ad elementi tragici, anche se vorrebbe essere leggera». In queste contrastanti tendenze, commenta il critico, «vi è un’interiore logica che le omologa nell’insopprimibile ricerca dell’amore, un traguardo che si raggiunge nelle diverse modalità e fasi e quindi lo arricchisce in un continuo flusso che non ha conclusione e termine. Laura Curti parla di se stessa, ma il suo racconto non può dirsi racchiuso nei ristretti spazi dell’autobiografia, poiché coinvolge, nella trattazione di valori e disvalori, l’intera società nella quale ha vissuto, e quindi narra una storia che non appartiene soltanto a lei».
Il libro “Non ho mai perso un giorno” (Edizioni DeaCagna) rimarrà a disposizione nella libreria di Biasola per tutti i giorni della festa fino a domenica.
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