Gazzetta di Reggio

Festival Aperto, avvio blues con il grande Gregory Porter 

di Giulia Bassi
Festival Aperto, avvio blues con il grande Gregory Porter 

Musica e danze, arti e saperi in scena dal 15 settembre al 12 novembre Tra gli ospiti Saburo Teshigawara, in programma anche due mostre

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REGGIO EMILIA. Il cartellone del Festival Aperto riserva sempre delle sorprese, con proposte trasversali – e mai scontate – tra musica, danza e arti visive. Anche quest’anno il curatore artistico Roberto Fabbi offre una serie di eventi particolarmente interessanti con personalità di grande richiamo come Gregory Porter, star californiana jazz-blues, fresca di Grammy Award, che sarà al Teatro Valli il 15 settembre e darà il via alla rassegna. Il Festival Aperto, in programma fino al 12 novembre, quest’anno si intitola “Dispositivi meravigliosi”: contraddizione feconda fra il dispositivo che ingabbia e la meraviglia che libera.

Per tutta la durata del festival, inoltre, la mostra di grandi tele del pittore Gabriele Amadori e l’installazione “Triptych” di Yuval Avital faranno delle arti visive un filo conduttore sempre in collegamento alle arti performative. Così sarà anche nelle performance di Saburo Teshigawara fra le opere d’arte della Collezione Maramotti e nei due concerti ispirati a Vasilij Kandinskij. L’affidamento della nuova opera di Mauro Montalbetti, “Haye: le parole la notte”, alla regista cinematografica Alina Marazzi è un ulteriore momento di dialogo fra le arti, mentre la reinvenzione contemporanea di tradizioni è un altro dei fili conduttori: ad esempio la serata con il Quartetto Mirus che proporrà “L’Arte dalla Fuga” di Bach o il Divertimento Ensemble impegnato nelle beethoveniane “Variazioni sul tema di Diabelli” o la trasposizione popolare “ballabile” del Trovatore verdiano (con L’Usignolo). E ancora: l’uso poetico di tecnologie (“Silent “di Gabriele Marangoni, la tecnologia vintage di Tempo Reale); la valorizzazione di giovani artisti (Ensemble Accademia Scala diretto da Marco Angius, Olivier Dubois, e il percussionista reggiano Simone Beneventi). Oltre che con la Masilo, Saburo Teshigawara e Dubois, la danza è presente con collaborazioni prestigiose con il Nederlands Dans Theater 2, Ballet de l’Opéra de Lyon, Compagnia Aterballetto con la nuova coreografia di Cristiana Morganti.

Per la nuova danza italiana il Festival ospita il “Premio per la giovane danza d’autore” dell’Emilia Romagna, con sei giovani coreografi partecipanti: Nicola Galli, Barbara Berti, Caterina Basso, Manfredi Perego, Francesca Penzo, Olimpia Fortuni. Ospiti saranno ancora la Compagnie Lapsus e lo spettacolo “Offline” (canzoni degli Africa Unite e interventi danzati della MM Contemporary Dance Company); e in chiusura del festival il 12 novembre Emma Dante che nella sua ultima produzione “Bestie di scena”, sconfina dal teatro nella danza. Uno spazio anche al jazz contemporaneo con l’Art Ensemble of Chicago, mentre Stefano Battaglia e Michele Rabbia “leggono” con maestria improvvisativa una tela dipinta.

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