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Rea al Core per i dieci anni di Donatori di musica

Rea al Core per i dieci anni di Donatori di musica

REGGIO EMILIA. Il primo compleanno del Core e i dieci anni dell’associazione “Donatori di musica”: gli anniversari sono stati ricordati dal pianoforte di Danilo Rea, capace di riunire in un turbinio...

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REGGIO EMILIA. Il primo compleanno del Core e i dieci anni dell’associazione “Donatori di musica”: gli anniversari sono stati ricordati dal pianoforte di Danilo Rea, capace di riunire in un turbinio di note le varie espressioni dell’arte dei suoni, quelle dei nostri anni e quelle del passato, la classica e la leggera, dalle canzoni di De André e Paoli, alla Carmen di Bizet e alla Traviata di Verdi, ma anche Bach e Chopin. Estroverso e generoso, il grande jazzista ha mostrato che il suo tocco granitico è capace anche di accarezzare. «Ditemi quanto devo suonare e lo farò», ha detto tra un’improvvisazione e l’altra, e così al numeroso pubblico riunito nell’auditorium del Core ha regalato anche un irresistibile sorriso.

Da un concerto così è facile comprendere come la musica possa essere terapeutica: chi ha avuto l’idea, dieci anni fa, di realizzare stagioni di concerti negli ospedali, ha visto giusto. I numerosi interventi che si sono avvicendati ieri – dal presidente dell’associazione Maurizio Cantore al sindaco Luca Vecchi – non hanno mancato di sottolineare il grado di “umanesimo” che le iniziative dei Donatori di Musica (fino ad ora sono stati fatti in tutta Italia 500 concerti) possano sviluppare: un’alleanza terapeutica, per aiutare e sostenere gli ammalati. (g.b.)

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