Gazzetta di Reggio

TEATRO

Antifascismo, lavoro e Costituzione in scena a Casa Cervi

di Luciano Salsi
Antifascismo, lavoro e Costituzione in scena a Casa Cervi

Gattatico: il sedicesimo festival teatrale di Resistenza inizierà il 7 luglio a Casa Cervi 

2 MINUTI DI LETTURA





GATTATICO. I temi sono quelli che ci si può aspettare da un teatro impegnato sul fronte della democrazia e dell’antifascismo: i principi della Costituzione, il lavoro, le migrazioni, i problemi delle donne.

Tuttavia il sedicesimo Festival teatrale di Resistenza, che s’aprirà a Casa Cervi di Gattatico il 7 luglio, vuole uscire dagli schemi collaudati per farsi ascoltare da un pubblico più vasto, composto anche da chi la pensa diversamente.

L’Istituto Alcide Cervi e la cooperativa Boorea, che promuovono l’iniziativa con il patrocinio della Regione, delle province di Reggio e Parma e dei rispettivi comuni, non vi vedono alcuna contraddizione con il conservare la memoria del passato resistenziale: «La pedagogia della memoria e la pedagogia della Costituzione – spiega Fiorella Ferrarini, coordinatrice del consiglio nazionale dei 150 soci dell’Istituto Cervi – sono il fulcro del nostro impegno, che si può dire ispirato dalla nostalgia del futuro».

L’apparente ossimoro sottolinea lo sforzo di innovare su solide basi: «Il teatro – auspica Luca Bosi, presidente di Boorea e vicepresidente del Cervi – può ovviare alla mancanza di progettualità tipica della politica odierna e gettare semi per un raccolto da capitalizzare fra alcuni anni». Il programma, illustrato da Paola Baresi, responsabile del Museo Cervi, copre un arco di diciotto giorni, dall’anniversario della strage del luglio 1960 al 25 luglio, la ricorrenza della caduta del fascismo che viene ricordata ogni anno a Casa Cervi ripetendo la pastasciuttata che i sette fratelli offrirono quel giorno ai compaesani.

Gli spettacoli (alcuni preceduti da dibattiti) si terranno alle 21.30 a ingresso libero. Venerdì 7 la compagnia Instabili Vaganti interpreterà “Desaparecidos 43”, che ricostruisce la scomparsa degli studenti messicani probabilmente uccisi tre anni fa dai narcotrafficanti. Domenica 9 il centro teatrale MaMiMò metterà in scena “Nessuna pietà per l’arbitro”, un pezzo che vuole attualizzare i valori della Costituzione. Mercoledì 12 la compagnia Elisa Denti proporrà con “I won’t eat” una riflessione sull’anoressia.

Venerdì 14 toccherà alla Piccola Compagnia Dalmacco illustrare nell’Esilio il dramma attualissimo della perdita del lavoro. Martedì 18 la compagnia La società dello spettacolo presenterà “Gianni”, un viaggio nella memoria che si connette con il problema odierno delle migrazioni. Giovedì 20 la compagnia Kairosdanza rievocherà ne “Il giardino di David” l’orrore dell’eutanasia praticata dai nazisti sulle persone disabili. Sabato 22 la compagnia ErosAntiEros interpreterà “Sulla difficoltà di dire la verità”.

La giuria, composta da Lorenzo Belardinelli, Stefano Campani, Tullio Masoni, Vincenza Pellgrino, Giuseppe Romanetti e Paola Varesi, sceglierà fra questi sette il lavoro da premiare il 25 luglio insieme ai secondi classificati scelti dalla giuria stessa e dal pubblico. Altre rappresentazioni saranno ospitate il 17 luglio a Castelnovo Sotto e il 4 agosto a Sorbolo, in collaborazione con l'associazione culturale parmense Ermo Colle.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google