Gazzetta di Reggio

Lirica, si comincia nel nome di Verdi 

di Giulia Bassi
 Lirica, si comincia nel nome di Verdi 

Sul palco del Valli anche La Gioconda con Francesco Meli

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REGGIO EMILIA. In un titolo amatissimo come “Il trovatore”, ma anche in uno altisonante come “La Gioconda”, è racchiusa la stagione d’opera dei Teatri.

Ma dopo Verdi e Ponchielli, anche un Gounod con il “Faust” (l’opera in cui a Reggio Emilia debuttò Claudio Abbado, nel lontano 30 gennaio 1963) e un ardimentoso Trittico pucciniano nella bellissima edizione vista qualche anno fa per la regia di Cristina Pezzoli. La prossima stagione si caratterizza per la presenza di voci apprezzate a livello internazionale come il tenore Francesco Meli (nella Gioconda, dove debutta) e il baritono Simone Piazzola (Valentin nel Faust), Ambrogio Maestri nel Trittico. La stagione si apre con “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi, coprodotto da Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, con Modena e il Teatro Verdi di Pisa su allestimento del Lirico di Trieste. Stefano Vizioli firma la regia, mentre l’Orchestra dell’Opera italiana sarà diretta da Andrea Battistoni, classe 1987, uno dei giovani emergenti del panorama musicale internazionale, mentre il tenore Gianluca terranova sosterrà il ruolo di Manrico. L’opera Faust, pensata in occasione dei 200 anni dalla nascita dell’autore viene realizzata in un nuovo allestimento affidato al pluripremiato Gruppo Veneto Anagoor diretto da Simone Derai, una delle formazioni più colte della scena emergente, premiato recentemente dall’Associazione nazionale dei critici di teatro per la capacità di “innovativa ricerca teatrale”, per la scelta di scenografie minimaliste, con una drammaturgia del gesto simbolica giocata tra la ritualità e l’eleganza coreografica. Maestro concertatore e direttore Jean-Luc Tingaud, alla guida dell’Orchestra dell’Opera Italiana e del Coro del Teatro Comunale di Moden con il tenore Francesco Demuro nel ruolo del protagonista. L’opera è realizzata in coproduzione con Fondazione Teatro Comunale di Modena e Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Il Trittico pucciniano (Il Tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi) celebra invece il centenario dalla prima rappresentazione, avvenuta il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York. Le tre opere in un atto di Puccini, saranno in scena con Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e il Coro del teatro comunale di Modena dire tti da Aldo Sisillo, per una produzione che unisce le forze di quattro Teatri: Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Per quanto riguarda La Gioconda di Amilcare Ponchielli, nell’anno del centenario del librettista Arrigo Boito, l’opera ritroverà il palcoscenico con un nuovissimo allestimento, affidato alla bacchetta di Daniele Callegari alla guida dell’Orchestra regionale dell’Emilia Romagna, del Coro del Teatro Municipale di Piacenza e delle voci bianche del Coro Farnesiano piacentino. Oltre a Meli che debutta nel ruolo di Ezo Grimaldi, nel cast figurano il soprano Saioa Hernández, molto apprezzata nella stagione scorsa in Wally, il mezzosoprano Veronica Simeoni ed il basso Giacomo Prestia, Primo appuntamento della lirica venerdì 27 ottobre.

Nuovi abbonamenti dal 21 luglio online e dal 2 al 7 settembre in biglietteria. Vendita dei biglietti online da mercoledì 27 settembre e al botteghino da venerdì 6 ottobre.

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