I fratelli Colucci all’Ottagono
Bibbiano, la mostra s’inaugura oggi con Alfredo Gianolio
2 MINUTI DI LETTURA
BIBBIANO. Oggi la galleria comunale Ottagono di Bibbiano apre le porte alla mostra dei fratelli Caterina e Saverio Coluccio, che per la prima volta espongono insieme con un mix di arte tutta da vedere.
Caterina presenterà delle opere di recente creazione eseguite con tecniche miste. Invece Saverio presenterà delle opere scultoree in marmo. Entrambi presenteranno un concetto sublime, l’unione di due elementi grandiosi, quello della bellezza e dell’arte. Bellezza e arte non sono concetti coincidenti. Nell’antichità e in molti periodi storici era considerata bellezza soprattutto quella della natura, mentre l’arte aveva soltanto il compito di fare bene le cose che faceva, in modo che servissero allo scopo a cui erano destinate perciò si considerava arte sia quella del pittore che quello dello scultore, che con grande maestria trattavano questi concetti. La bellezza dell’arte, anche in questo caso, parte da maestri che hanno saputo vedere oltre, l’uomo e la donna come pilastri da dove parte tutto. C’è un preciso inizio dei nostri artisti ma con una fine che non termina mai, un domani e un futuro tutto da scoprire come l’idea e il concetto immortale “che il bello deve ancora venire”. La mostra dei Colucci dà la possibilità di conoscere non solo Caterina e Saverio, ma di guardare da vicino la “filosofia dell’arte” avente per oggetto il bello artistico superiore nella sua spiritualità.
La mostra è curata e spiegata dallo storico curatore della galleria d’arte di Bibbiano, Silvio Panini; seguirà l’intervento di Alfredo Gianolio. (da.al)
Caterina presenterà delle opere di recente creazione eseguite con tecniche miste. Invece Saverio presenterà delle opere scultoree in marmo. Entrambi presenteranno un concetto sublime, l’unione di due elementi grandiosi, quello della bellezza e dell’arte. Bellezza e arte non sono concetti coincidenti. Nell’antichità e in molti periodi storici era considerata bellezza soprattutto quella della natura, mentre l’arte aveva soltanto il compito di fare bene le cose che faceva, in modo che servissero allo scopo a cui erano destinate perciò si considerava arte sia quella del pittore che quello dello scultore, che con grande maestria trattavano questi concetti. La bellezza dell’arte, anche in questo caso, parte da maestri che hanno saputo vedere oltre, l’uomo e la donna come pilastri da dove parte tutto. C’è un preciso inizio dei nostri artisti ma con una fine che non termina mai, un domani e un futuro tutto da scoprire come l’idea e il concetto immortale “che il bello deve ancora venire”. La mostra dei Colucci dà la possibilità di conoscere non solo Caterina e Saverio, ma di guardare da vicino la “filosofia dell’arte” avente per oggetto il bello artistico superiore nella sua spiritualità.
La mostra è curata e spiegata dallo storico curatore della galleria d’arte di Bibbiano, Silvio Panini; seguirà l’intervento di Alfredo Gianolio. (da.al)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
