Gazzetta di Reggio

Gli “Omini” al Teatro Sociale Più che spettacoli, eventi unici 

Gli “Omini” al Teatro Sociale Più che spettacoli, eventi unici 

La compagnia presenta stasera “Più carati” e domani “Ci scusiamo per il disagio” In scena progetti contemporanei che debuttano e muoiono ad ogni data 

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GUALTIERI. Mercoledì e giovedì sera il Teatro Sociale di Gualtieri dedica due appuntamenti agli Omini, compagnia teatrale pistoiese tra le più interessanti nel panorama del contemporaneo in Italia (premio Rete Critica 2015). Gli Omini nascono nel 2006 con il primo obiettivo di avvicinare le persone al teatro e di far nascere il teatro dalle persone. A partire da questi propositi danno forma una serie di progetti che prevedono la costruzione degli spettacoli tramite settimane d'indagine territoriale e interviste. Ne nascono eventi unici, che debuttano e muoiono a ogni data.

Il primo spettacolo in scena a Gualtieri questa sera (ore 21.30) è il nuovo lavoro intitolato “Più Carati”, una favola antica calata nel mondo contemporaneo. È la storia vera e semplice di tre amici che lavorano insieme e insieme tirano a campare. Tre amici che un giorno come tanti, alla soglia dei quarant’anni, trovano un mucchio di soldi per terra. Questi soldi scatenano un’ora di sogni, fantasie sopite, dubbi, deliri, paranoie, entusiasmi, rabbie. Questi soldi fanno riflettere sul bene e sul male, su cosa sia giusto e cosa sbagliato e soprattutto quando è giusto, e per chi. E intanto mettono in luce lo scontro grottesco tra la generazione dei nuovi giovani, paralizzata dall’impossibilità e dall’incapacità di scegliere, e la generazione dei vecchi ricchi, congelata in un passato in cui non hanno avuto mai bisogno di scegliere.

Il secondo spettacolo in scena domani sera (ore 21.30) si intitola invece “Ci scusiamo per il disagio”. Nel 2014 gli Omini intraprendono "Progetto T", progetto teatrale triennale prodotto dall'Associazione Teatrale Pistoiese, per il rilancio della Ferrovia Porrettana attraverso eventi e spettacoli in cui i vagoni diventano teatri viaggianti. Da progetto T nasce “Ci scusiamo per il disagio”. Gli Omini sono stati un mese alla Stazione di Pistoia, sui binari, nel bar a consumazione obbligatoria ogni due passaggi, verso i bagni, sulle panchine. Hanno capito le regole e le hanno viste infrangere. Hanno incontrato la gente. Alcuni pendolari, molti ex carcerati, altrettanti in libertà vigilata, piccioni, studenti confusi, marchettari, gente che si sposta in treno perchè non ha più la macchina, coppie di ogni tipo, amore in ogni forma, piccioni, tossici, barboni suonatori di mandolino, donne che alla stazione leggono e poi parlano come un libro stampato, piccioni. Gente che guarda i treni passare e che deve stare lontano dalla linea gialla. “Ci scusiamo per il disagio” diviene così l'affresco divertente e ironico di un umanità quanto mai varia e multiforme. Per chi partecipa ad entrambi gli spettacoli il Teatro Sociale ha previsto uno sconto del 25% sul prezzo dei biglietti.



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