Gazzetta di Reggio

Antonio Ligabue alla Camera prima di volare a Mosca 

Antonio Ligabue alla Camera prima di volare a Mosca 

Presentata ieri la nuova Fondazione sull’artista di Gualtieri a lungo incompreso Il presidente Augusto Agosta Tota: «Vogliamo farlo conoscere al mondo» 

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ROMA. «Eliminare i separatismi e fare una bella coalizione. Ognuno deve mantenere la propria identità ma con un obiettivo comune».

La politica non c’entra, ma queste parole sono comunque importanti. A pronunciarle è Vittorio Sgarbi, seduto tra un autoritratto e una tigre di Antonio Ligabue. Proprio nel nome di Toni, infatti, è nata la fondazione “Archivio Antonio Ligabue Parma - Archivio dal 1983”, figlia dell’associazione “Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue” di Parma e capace di tenere dalla stessa parte della barricata Gualtieri (paese adottivo di Ligabue), Guastalla (paese natale di Augusto Agosta Tota, presidente della nuova fondazione) e Parma (sede del centro studi).

Su promozione degli onorevoli Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini, ieri la fondazione è stata ufficialmente presentata a Roma nella sala stampa della Camera dei Deputati di Palazzo Montecitorio. Presenti anche Vittorio Sgarbi e Marzio Dall’Acqua, rispettivamente presidente e direttore del comitato di studio della Fondazione.

«In trentaquattro anni di attività – ha raccontato Tota – abbiamo toccato tanti traguardi. Abbiamo portato Ligabue un po’ ovunque, in Canada, negli Stati Uniti, in Francia, in Germania... Per far conoscere davvero un autore, però, non basta organizzare qualche mostra, anche se supportata al massimo come comunicazione. L’obiettivo della Fondazione è proprio questo: far conoscere Antonio Ligabue a tutti, in tutto il mondo. Siamo convinti che ne valga la pena, non solo per i milioni di visitatori registrati con le mostre che abbiamo organizzato in questi anni, ma perché chiunque guardi un’opera di Toni resta stupito, si emoziona. E anche gli esperti, i critici, lo apprezzano molto».

La futura attività della neonata Fondazione Archivio Antonio Ligabue Parma - Archivio dal 1983, che garantirà ulteriormente l’aspetto pubblico di quanto fatto in questi decenni dal centro studi, continuerà sia a livello internazionale, che nazionale e locale, equilibrando gli interventi secondo le diverse realtà. In questa prospettiva si inserisce una mostra di Antonio Ligabue che, nel 2018, sarà esposta prima a Mosca, al Museo di Storia Moderna da gennaio a febbraio, e poi a San Pietroburgo al Museo del Teatro e della Musica da aprile a maggio, realizzando così un grande sogno per cui il Centro ha lavorato per anni. «Siamo anche in contatto con New York – ha aggiunto Tota – dove dovremmo portare la mostra entro la metà del prossimo anno».



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