fotografia
Calori & Maillard fanno rivivere le Officine Reggiane
REGGIO EMILIA. S’intitola “Officine Reggiane Photoshooting” ed è il progetto delle fotografe Letizia Calori e Violette Maillard, in arte Calori & Maillard, per valorizzare le Reggiane.Da alcuni anni...
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REGGIO EMILIA. S’intitola “Officine Reggiane Photoshooting” ed è il progetto delle fotografe Letizia Calori e Violette Maillard, in arte Calori & Maillard, per valorizzare le Reggiane.
Da alcuni anni la città di Reggio Emilia ha posto al centro dell’attenzione il tema della rigenerazione di luoghi, favorendo processi sociali e culturali capaci di portare alle città nuove energie e attivando percorsi di innovazione culturale, rivolti agli under 35, oltre che di inclusione sociale. Il progetto delle due fotografe (selezionate attraverso il concorso nazionale “Panorami contemporanei e luoghi in trasformazione - Residenze di fotografia in Italia”) va in questa direzione.
«La ricerca sulle Officine Reggiane – dichiarano – si sta rivelando molto importante per noi: attraverso le storie e la documentazione sull’azienda stiamo vestendo questo luogo di immagini e suggestioni con l’intento di indagare alcuni aspetti della storia industriale ed economica di questo paese». I soggetti del photoshooting sono una serie di sculture indossate da due performer. Ogni scultura incarna valori e aspetti dei simboli di potere comuni ad ogni civiltà e riscontrabili anche nella storia delle Officine Meccaniche Reggiane, nel rapporto tra produzione e potere (lo sviluppo bellico, il progresso tecnologico, l’innovazione delle comunicazioni, l’abbandono). Elementi fondamentali per l’approccio di ricerca dalle due artiste sono anche gli interventi spontanei di street art e l’aspetto di architettura industriale, in quanto testimoni di dinamiche urbane contemporanee.
Letizia Calori e Violette Maillard si sono conosciute all’Università Iuav di Venezia dove è nata una collaborazione che dura ormai da sette anni.
Una cooperazione frutto di percorsi di formazione differenti ma complementari che hanno contribuito a creare una perfetta sinergia. Dal dialogo tra architettura e cinema nasce una produzione artistica dal carattere innovativo e interdisciplinare che unisce fotografia, performance e scultura lasciando presagire la possibilità di nuove chiavi di lettura del contesto urbano e di una vivace interazione sociale anche in un’area, come quella delle Officine Reggiane, già soggetta ad interventi di carattere artistico e creativo.
Da alcuni anni la città di Reggio Emilia ha posto al centro dell’attenzione il tema della rigenerazione di luoghi, favorendo processi sociali e culturali capaci di portare alle città nuove energie e attivando percorsi di innovazione culturale, rivolti agli under 35, oltre che di inclusione sociale. Il progetto delle due fotografe (selezionate attraverso il concorso nazionale “Panorami contemporanei e luoghi in trasformazione - Residenze di fotografia in Italia”) va in questa direzione.
«La ricerca sulle Officine Reggiane – dichiarano – si sta rivelando molto importante per noi: attraverso le storie e la documentazione sull’azienda stiamo vestendo questo luogo di immagini e suggestioni con l’intento di indagare alcuni aspetti della storia industriale ed economica di questo paese». I soggetti del photoshooting sono una serie di sculture indossate da due performer. Ogni scultura incarna valori e aspetti dei simboli di potere comuni ad ogni civiltà e riscontrabili anche nella storia delle Officine Meccaniche Reggiane, nel rapporto tra produzione e potere (lo sviluppo bellico, il progresso tecnologico, l’innovazione delle comunicazioni, l’abbandono). Elementi fondamentali per l’approccio di ricerca dalle due artiste sono anche gli interventi spontanei di street art e l’aspetto di architettura industriale, in quanto testimoni di dinamiche urbane contemporanee.
Letizia Calori e Violette Maillard si sono conosciute all’Università Iuav di Venezia dove è nata una collaborazione che dura ormai da sette anni.
Una cooperazione frutto di percorsi di formazione differenti ma complementari che hanno contribuito a creare una perfetta sinergia. Dal dialogo tra architettura e cinema nasce una produzione artistica dal carattere innovativo e interdisciplinare che unisce fotografia, performance e scultura lasciando presagire la possibilità di nuove chiavi di lettura del contesto urbano e di una vivace interazione sociale anche in un’area, come quella delle Officine Reggiane, già soggetta ad interventi di carattere artistico e creativo.
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