Gazzetta di Reggio

Alla Casa delle Sementi dove fioriscono i piatti 

di Cristina Fabbri
Alla Casa delle Sementi dove fioriscono i piatti 

Lo storico negozio di piazza Casotti riaperto da mamma e figlia «Ora è una brasserie con un angolo dedicato ai fiori e all’arredo» 

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REGGIO EMILIA. Fiori e cucina. Un binomio apparentemente lontano. Ma non per loro: Mariagrazia Bonilauri e Michela Gualtieri, rispettivamente madre e figlia.

Hanno scelto di unire le loro passioni – la cucina, i fiori, l’arredamento, il recupero, il senso del bello – e di aprire, o meglio riaprire, la “Casa delle sementi”, negozio storico di fiori in centro città, dandogli però una nuova veste. È infatti diventato una caffetteria-brasserie con un corner dedicato ai fiori.

«Questo locale è in una delle piazzette gioiello di Reggio, piazza Casotti – raccontano –. Quando abbiamo visto che era in affitto abbiamo deciso che il nostro sogno poteva realizzarsi: proporre ai reggiani una brasserie, aperta dalla colazione alla cena, con un angolo speciale dedicato alle composizioni di fiori». Detto, fatto. Mariagrazia e Michela, che vengono da un’esperienza lavorativa in ambito amministrativo la prima e nel settore artistico la seconda, hanno scelto di riaprire questo storico spazio cittadino con una ventata di novità. «All’inizio eravamo titubanti – ammettono – Reggio è una città piccola e non sapevamo come avrebbe risposto». Invece ora, a soli quindici giorni dall’apertura, sono contentissime. Ai reggiani è piaciuta molto la loro proposta in una piazza che punta a diventare un salotto cittadino.

Com’è nata l’idea di aprire un locale di questo tipo?

«Quando ero bambina i miei genitori avevano un ristorante albergo a Carpineti e i miei nonni gestivano un locale a Reggio – racconta Mariagrazia –. Ho sempre portato nel cuore l’idea di aprire qualcosa di mio ma che non fosse il solito bar o ristorante. In più qualche anno fa ho arredato casa e ho scoperto di avere una grande passione per l’arredo. Questo, combinato al fatto che mia figlia ha lavorato in diverse gallerie d’arte in giro per il mondo e ha vissuto quindi in varie città, da Roma a New York, ha fatto sì che una volta che lei è tornata in Italia, insieme ci siamo innamorate di questa piazzetta e abbiamo scelto di unire le nostre idee».

Una scelta originale per una città come Reggio. Cosa vi ha ispirato?

«Viaggiando, abbiamo visto locali che fanno questo abbinamento, specie in grandi città – prosegue Michela –. A Reggio un posto così non c’era e ci siamo dette: “Proviamo”. Forse è stato un azzardo ma volevamo fare una proposta un po’ nuova in cui si mescolassero il concetto di vendita di fiori e oggettistica alla ristorazione».

Alla base di tutto c’è l’idea del recupero.

«È il fondamento di Casa delle Sementi. Il recupero dei sapori veri. Il recupero dei cocktail storici. Il recupero del mobilio. Delle bottiglie di vetro trasformate in bicchieri. Il recupero dei locali e del nome della vecchia attività».

Inoltre tutto è in vendita.

«Dall’oggettistica all’arredo, dai vasi alle composizioni di fiori, tutto può essere acquistato. In questo modo il nostro locale cambia veste continuamente».



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