poesia
Chandra Livia Candiani alla Panizzi
La rassegna “Vola alta parola” termina questa sera in biblioteca
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REGGIO EMILIA. Ultimo appuntamento, questa sera, della rassegna “Vola alta parola”.
Iniziati con Jamie Mckendrick e proseguiti con Vivian Lamarque e Michael Krüger , gli incontri poetici organizzati del cortile della biblioteca Panizzi dalla Fondazione Palazzo Magnani nell’ambito del programma di Restate 2017, si concludono con Chandra Livia Candiani. La coraggiosa poetessa della contemporaneità – che con la sua parola indaga le tragiche ma anche sublimi profondità dell’uomo (vincitrice nel 2001 del premio Montale per l’inedito, nel 2014 il premio Camaiore, nel 2016 il premio per la cultura civile Pier Mario Vello) – si confronterà, partendo dal suo ultimo libro “Fatti vivo” (Einaudi, 2017) con Alberto Bertoni (docente di letteratura italiana contemporanea e prosa e generi narrativi del Novecento all’Università di Bologna, oltre che poeta, critico, e autore di saggi e volumi di argomento novecentesco). In particolare, si devono ricordare i libri curati per le edizioni del Mulino, dai “Taccuini 1915-21” di Filippo Tommaso Marinetti (1987) al lavoro metrico “Dai simbolisti al Novecento. Le origini del verso libero italiano” (1995), fino a “Montale, in conclusione” (2014). L’incontro inizierà alle 21.30. Ingresso gratuito.
Iniziati con Jamie Mckendrick e proseguiti con Vivian Lamarque e Michael Krüger , gli incontri poetici organizzati del cortile della biblioteca Panizzi dalla Fondazione Palazzo Magnani nell’ambito del programma di Restate 2017, si concludono con Chandra Livia Candiani. La coraggiosa poetessa della contemporaneità – che con la sua parola indaga le tragiche ma anche sublimi profondità dell’uomo (vincitrice nel 2001 del premio Montale per l’inedito, nel 2014 il premio Camaiore, nel 2016 il premio per la cultura civile Pier Mario Vello) – si confronterà, partendo dal suo ultimo libro “Fatti vivo” (Einaudi, 2017) con Alberto Bertoni (docente di letteratura italiana contemporanea e prosa e generi narrativi del Novecento all’Università di Bologna, oltre che poeta, critico, e autore di saggi e volumi di argomento novecentesco). In particolare, si devono ricordare i libri curati per le edizioni del Mulino, dai “Taccuini 1915-21” di Filippo Tommaso Marinetti (1987) al lavoro metrico “Dai simbolisti al Novecento. Le origini del verso libero italiano” (1995), fino a “Montale, in conclusione” (2014). L’incontro inizierà alle 21.30. Ingresso gratuito.
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