Verità scomode e necessarie in scena a Casa Cervi
Domani sera sul palco “Il Giardino di David” della compagnia Kairosdanza Il concorso si chiude sabato con ErosAntEros e la lezione di Bertolt Brecht
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GATTATICO. Resistenza come lotta partigiana, certo. Ma non solo. La dimostrazione è in scena stasera e sabato a Casa Cervi, dove per il sedicesimo anno consecutivo si sta svolgendo il Festival teatrale resistente.
Durante la manifestazione – che si chiuderà, come di consueto, il 25 aprile con la Pastasciuttata antifascista – sono già stati rappresentati cinque dei sette spettacoli in concorso. In programma restano “Il Giardino di David” (in scena domani sera alle 21.30) e “Sulla difficoltà di dire la verità” (in scena sabato ore 21.30). Al termine dell’ultima rappresentazione la giuria di esperti si riunirà e decreterà il vincitore (a cui andranno duemila euro) e attribuirà anche un secondo premio (mille euro). Verrà infine assegnato il premio del pubblico (mille euro).
La premiazione avverrà martedì 25 luglio alle 21, dopo la tradizionale pastasciuttata antifascista (che invece è prevista per le 20).
PROGRAMMA. La serata di domani si aprirà alle 19 con l’incontro “Il pittore della tenda. Quando l’arte parla di legalità”. Ospite del Festival teatrale resistente sarà Salvo Taranto, di Libera Parma. Alle 21.30 il sipario si alzerà su “Il Giardino di David” della Compagnia Kairosdanza. Lo spettacolo (con regia e coreografie di Simona Santonastaso) racconta di un ragazzo ebreo disabile durante il periodo precedente l’Olocausto. David è il nome del protagonista ma è anche il riferimento alla stella a sei punte simbolo della religione ebraica. Lo spettacolo apre così, attraverso il racconto e la danza, uno squarcio su una realtà ancora poco indagata: il destino che veniva riservato, durante il nazismo, alle persone disabili. La vita di David, come quella di tanti nelle sue condizioni, era infatti destinata a un piano chiamato Action T4 che legalizzava la pratica dell’eutanasia dei disabili.
Al termine dello spettacolo, è prevista una degustazione a cura di Caseificio Centro Ghiardo di Bibbiano, Casaro Giuliano Valcavi e Consorzio dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. La degustazione sarà preceduta dal taglio della forma secondo l’arte antica con l’apertura della forma spettacolarizzata. Nel frattempo Umberto Beltrami racconterà la storia antica del taglio della forma, guardando in particolare agli usi della terra di Bibbiano, ai suoi prati stabili, ai suoi foraggi, alle sue tradizioni. La serata terminerà con Apro Onlus dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Sabato (alle ore 21.30) la Compagnia ErosAntEros porterà in scena “Sulla difficoltà di dire la verità”. Lo spettacolo – ideato da Davide Sacco e Agata Tomsic, che è anche sul palco – trae spunto da uno scritto politico-letterario di Bertolt Brecht del 1934 dal titolo “Cinque difficoltà per chi scrive la verità”, steso significativamente dopo l’avvento di Hitler al potere. Attraversando dal vivo il testo, la Compagnia Erosanteros prende e innesta nel presente passi di grande forza e attualità, in grado non solo di interpretare le questioni aperte oggi ma anche di fornire degli spunti con cui provare a cambiarle. Al termine dello spettacolo ci sarà una degustazione dei prodotti dell’Azienda Vitivinicola “Ferretti Vini” di Campegine.
Durante le serate di spettacolo il Museo Cervi è aperto ai visitatori. Dalle 19 alle 24, inoltre, è possibile mangiare all’Osteria I Campirossi. Per prenotare: 347-3743765, ristorazione@museocervi.it.
Durante la manifestazione – che si chiuderà, come di consueto, il 25 aprile con la Pastasciuttata antifascista – sono già stati rappresentati cinque dei sette spettacoli in concorso. In programma restano “Il Giardino di David” (in scena domani sera alle 21.30) e “Sulla difficoltà di dire la verità” (in scena sabato ore 21.30). Al termine dell’ultima rappresentazione la giuria di esperti si riunirà e decreterà il vincitore (a cui andranno duemila euro) e attribuirà anche un secondo premio (mille euro). Verrà infine assegnato il premio del pubblico (mille euro).
La premiazione avverrà martedì 25 luglio alle 21, dopo la tradizionale pastasciuttata antifascista (che invece è prevista per le 20).
PROGRAMMA. La serata di domani si aprirà alle 19 con l’incontro “Il pittore della tenda. Quando l’arte parla di legalità”. Ospite del Festival teatrale resistente sarà Salvo Taranto, di Libera Parma. Alle 21.30 il sipario si alzerà su “Il Giardino di David” della Compagnia Kairosdanza. Lo spettacolo (con regia e coreografie di Simona Santonastaso) racconta di un ragazzo ebreo disabile durante il periodo precedente l’Olocausto. David è il nome del protagonista ma è anche il riferimento alla stella a sei punte simbolo della religione ebraica. Lo spettacolo apre così, attraverso il racconto e la danza, uno squarcio su una realtà ancora poco indagata: il destino che veniva riservato, durante il nazismo, alle persone disabili. La vita di David, come quella di tanti nelle sue condizioni, era infatti destinata a un piano chiamato Action T4 che legalizzava la pratica dell’eutanasia dei disabili.
Al termine dello spettacolo, è prevista una degustazione a cura di Caseificio Centro Ghiardo di Bibbiano, Casaro Giuliano Valcavi e Consorzio dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. La degustazione sarà preceduta dal taglio della forma secondo l’arte antica con l’apertura della forma spettacolarizzata. Nel frattempo Umberto Beltrami racconterà la storia antica del taglio della forma, guardando in particolare agli usi della terra di Bibbiano, ai suoi prati stabili, ai suoi foraggi, alle sue tradizioni. La serata terminerà con Apro Onlus dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Sabato (alle ore 21.30) la Compagnia ErosAntEros porterà in scena “Sulla difficoltà di dire la verità”. Lo spettacolo – ideato da Davide Sacco e Agata Tomsic, che è anche sul palco – trae spunto da uno scritto politico-letterario di Bertolt Brecht del 1934 dal titolo “Cinque difficoltà per chi scrive la verità”, steso significativamente dopo l’avvento di Hitler al potere. Attraversando dal vivo il testo, la Compagnia Erosanteros prende e innesta nel presente passi di grande forza e attualità, in grado non solo di interpretare le questioni aperte oggi ma anche di fornire degli spunti con cui provare a cambiarle. Al termine dello spettacolo ci sarà una degustazione dei prodotti dell’Azienda Vitivinicola “Ferretti Vini” di Campegine.
Durante le serate di spettacolo il Museo Cervi è aperto ai visitatori. Dalle 19 alle 24, inoltre, è possibile mangiare all’Osteria I Campirossi. Per prenotare: 347-3743765, ristorazione@museocervi.it.
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