A casa di Anna Magnani attrice simbolo d’Italia
La mostra si apre domani al Vittoriano e sarà aperta fino al 22 ottobre Nella sala Zanardelli scatti, spezzoni di film e le riflessioni di “Nannina”
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ROMA. Anna Magnani in ciabatte che brinda con Pier Paolo Pasolini e Ettore Garofolo, fuma sdraiata sul divano, ammonisce con l’indice alzato un giornalista, suona la chitarra.
Alla Sala Zanardelli del Vittoriano, a Roma, si apre domani la mostra “Anna Magnani (1908- 1973): la vita, il cinema”: «spezzoni di cinegiornali, film, ma soprattutto le parole e i pensieri dell’attrice simbolo di un pezzo importante del nostro cinema», spiega il curatore Mario Sesti. Oggetti, fotografie, materiali audio e video ripercorrono la figura dell’attrice dai suoi esordi nel teatro e nella rivista, fino ai successi di Cinecittà e di Hollywood.
Mario Sesti, regista, giornalista e critico cinematografico, ha al suo attivo libri e monografie che trattano il Nuovo cinema italiano e autori come Pietro Germi e Nanni Moretti. Per questa esposizione Sesti si è avvalso della collaborazione del Centro Sperimentale - Cineteca Nazionale, dell’Istituto Luce e delle Teche Rai.
Il Vittoriano, che dedica i suoi spazi alle più significative personalità dell’Italia contemporanea, ha scelto la Magnani come volto simbolico del racconto del vissuto quotidiano, e spesso drammatico, della liberazione dal fascismo e della lotta per la modernità insieme all’appartenenza quasi metastorica ad una avventura remota ed antichissima il cui inizio si perde nella notte dei tempi: non a caso Fellini, in Roma, fece della Magnani, nella sua ultima, memorabile apparizione sul grande schermo, l’incarnazione stessa della città.
La scelta di allestire questa mostra, come già in passato per Lucio Dalla, sottolinea l’amore e il rispetto degli italiani verso Anna Magnani e il desiderio, anche di ordine istituzionale, di inserirla nel novero dei nuovi illustri del Paese.
Il 24 e il 31 luglio, e poi il 7 agosto saranno proiettati “Mamma Roma”, “Bellissima” e “L’amore”, preceduti da testi di interviste e scritti della Magnani recitati dalla nipote attrice, Olivia. La mostra sarà visitabile da domani al 22 ottobre al Vittoriano, in via di San Pietro in Carcere. Info: www.ilvittoriano.com.
Alla Sala Zanardelli del Vittoriano, a Roma, si apre domani la mostra “Anna Magnani (1908- 1973): la vita, il cinema”: «spezzoni di cinegiornali, film, ma soprattutto le parole e i pensieri dell’attrice simbolo di un pezzo importante del nostro cinema», spiega il curatore Mario Sesti. Oggetti, fotografie, materiali audio e video ripercorrono la figura dell’attrice dai suoi esordi nel teatro e nella rivista, fino ai successi di Cinecittà e di Hollywood.
Mario Sesti, regista, giornalista e critico cinematografico, ha al suo attivo libri e monografie che trattano il Nuovo cinema italiano e autori come Pietro Germi e Nanni Moretti. Per questa esposizione Sesti si è avvalso della collaborazione del Centro Sperimentale - Cineteca Nazionale, dell’Istituto Luce e delle Teche Rai.
Il Vittoriano, che dedica i suoi spazi alle più significative personalità dell’Italia contemporanea, ha scelto la Magnani come volto simbolico del racconto del vissuto quotidiano, e spesso drammatico, della liberazione dal fascismo e della lotta per la modernità insieme all’appartenenza quasi metastorica ad una avventura remota ed antichissima il cui inizio si perde nella notte dei tempi: non a caso Fellini, in Roma, fece della Magnani, nella sua ultima, memorabile apparizione sul grande schermo, l’incarnazione stessa della città.
La scelta di allestire questa mostra, come già in passato per Lucio Dalla, sottolinea l’amore e il rispetto degli italiani verso Anna Magnani e il desiderio, anche di ordine istituzionale, di inserirla nel novero dei nuovi illustri del Paese.
Il 24 e il 31 luglio, e poi il 7 agosto saranno proiettati “Mamma Roma”, “Bellissima” e “L’amore”, preceduti da testi di interviste e scritti della Magnani recitati dalla nipote attrice, Olivia. La mostra sarà visitabile da domani al 22 ottobre al Vittoriano, in via di San Pietro in Carcere. Info: www.ilvittoriano.com.
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