Aterballetto ai Chiostri di San Pietro
In programma per stasera le coreografie “Words and space”, “Adam”, “Phoenix”
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REGGIO EMILIA. “Words and space (Parole e spazio)” è il titolo del lavoro del coreografo praghese Jiry Pokorny, in programma stasera alle 21.30 ai Chiostri di San Pietro insieme a “Adam” di Saul Daniele Ardillo e “Phoenix” di Philippe Kratz (per la prima volta rappresentata a Reggio Emilia).
I Chiostri di San Pietro sono oramai la suggestiva scenografia degli spettacoli estivi a cura di Fondazione Nazionale della Danza – Aterballetto in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani. È qui che la compagnia, eccellenza reggiana a livello internazionale, propone alcune delle sue coreografie al pubblico. Dopola serata di ieri, stasera si prosegue con tre spettacoli, i cui uno, “Phoenix”, mai rappresentato a Reggio. «Alla base del mio lavoro – spiega il coreografo Philippe Kratz – vi è il concetto di resilienza, quella forza interiore che ci manda avanti e che ci fa superare momenti di crisi personale e sociale. Questa idea si riflette in “Phoenix” come struttura nei suoi sette quadri che vedono nove ballerini esprimersi come veri e propri personaggi ben caratterizzati anche nei colori dei loro costumi disegnati da Costanza Maramotti. Da loro – prosegue – scaturisce quell’energia che non si ferma mai, fomentata anche dalle luci e soprattutto dalla musica elettronica di Borderline Order. Mi piace far coreografie. Ho bisogno di crearle per rispondere alla domanda: perché ci muoviamo e siamo così incantati dal movimento...».
In programma anche “Adam” di Saul Daniele Ardillo: un passo a due, poi a tre, che vuole coinvolgere lo spettatore in un sottile gioco di scambi, in cui il pubblico è scena e la scena diventa pubblico, nel rifluire crescente del ricordo. Da sottolineare la musica creata dal reggiano Matteo Stocchino nella quale è inserita la voce di sua moglie, il soprano Marina Parente. E “Words and space (Parole e spazio)” di Jiry Pokorny: la metafora di un dialogo di un individuo con il proprio io.
Ingresso a pagamento: 12 euro biglieto intero, 10 euro ridotto. Per informazioni e prenotazioni, telefonare allo 0522-273011 oppure www.aterballetto.it e www.biglietteriafonderia39.it.
I Chiostri di San Pietro sono oramai la suggestiva scenografia degli spettacoli estivi a cura di Fondazione Nazionale della Danza – Aterballetto in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani. È qui che la compagnia, eccellenza reggiana a livello internazionale, propone alcune delle sue coreografie al pubblico. Dopola serata di ieri, stasera si prosegue con tre spettacoli, i cui uno, “Phoenix”, mai rappresentato a Reggio. «Alla base del mio lavoro – spiega il coreografo Philippe Kratz – vi è il concetto di resilienza, quella forza interiore che ci manda avanti e che ci fa superare momenti di crisi personale e sociale. Questa idea si riflette in “Phoenix” come struttura nei suoi sette quadri che vedono nove ballerini esprimersi come veri e propri personaggi ben caratterizzati anche nei colori dei loro costumi disegnati da Costanza Maramotti. Da loro – prosegue – scaturisce quell’energia che non si ferma mai, fomentata anche dalle luci e soprattutto dalla musica elettronica di Borderline Order. Mi piace far coreografie. Ho bisogno di crearle per rispondere alla domanda: perché ci muoviamo e siamo così incantati dal movimento...».
In programma anche “Adam” di Saul Daniele Ardillo: un passo a due, poi a tre, che vuole coinvolgere lo spettatore in un sottile gioco di scambi, in cui il pubblico è scena e la scena diventa pubblico, nel rifluire crescente del ricordo. Da sottolineare la musica creata dal reggiano Matteo Stocchino nella quale è inserita la voce di sua moglie, il soprano Marina Parente. E “Words and space (Parole e spazio)” di Jiry Pokorny: la metafora di un dialogo di un individuo con il proprio io.
Ingresso a pagamento: 12 euro biglieto intero, 10 euro ridotto. Per informazioni e prenotazioni, telefonare allo 0522-273011 oppure www.aterballetto.it e www.biglietteriafonderia39.it.
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