Gazzetta di Reggio

I tre “moschettieri” della tradizione

I tre “moschettieri” della tradizione

Domenico Boni Baldoni, cultore del dialetto a Cavriago, scrive componimenti in dialetto e satire dal 1983 e ha vinto diversi concorsi. Il titolo di una sua poesia, “Pareven furmighi”, che narra la...

1 MINUTI DI LETTURA





Domenico Boni Baldoni, cultore del dialetto a Cavriago, scrive componimenti in dialetto e satire dal 1983 e ha vinto diversi concorsi. Il titolo di una sua poesia, “Pareven furmighi”, che narra la nascita del Teatro Nuovo di Cavriago, è stato scelto come nome per il film di Daniele Segre sullo stesso argomento e presentato al cinema di Venezia nel 1997. Voce narrante nel film, è anche nipote di Don Enzo Boni Baldoni, unico giusto tra le nazioni. Insomma la passione per la storia, le storie e il dialetto, sono i suoi tratti distintivi. Nella foto qui a fianco Domenico Boni Baldoni mostra la lettera che Nilde Iotti scrisse dopo la pubblicazione del “Vocabolario del dialetto di Cavriago”. Antonio Coscelli, da sempre amante della storia locale, ha scritto diversi libri ed è sempre alle prese con ricerche legate al passato di Cavriago; attualmente sta lavorando alla realizzazione in scala del castello del paese, abbattuto nel 1486. Brunetta Partisotti, professoressa al liceo Moro di Reggio Emilia, prossima alla pensione, in più occasioni ha portato il dialetto a scuola. Ha insegnato anche alle scuole medie di Cavriago, dove ha organizzato laboratori di dialetto al pomeriggio e al Moro ha tenuto un monte ore di dialetto.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google