La Boutique di Scandiano conquista chef Marchesi
di Adriano Arati
Nel locale non si vendono vestiti ma formaggi e salumi rari e pregiati Il titolare è Giovanni Gazzetti: «Una passione che è nata nella culla»
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SCANDIANO. Una passione per il formaggio nata nella culla, passata dal caseificio paterno a una delle formaggerie più rinomate in Italia. La “Boutique del formaggio e del salume di Scandiano”, storico negozio nel centro del paese in via Allegri, è ormai una realtà di livello nazionale per gli appassionati di formaggi, attiva da 34 anni e da sempre gestita da Giovanni Gazzetti, poi affiancato nel tempo dalla moglie Elisabetta Braglia.
Oggi da “semplice” negozio di formaggi e salumi è diventata una rivendita di prodotti ricercati italiani ed esteri, oltre che un frequentato ristorantino, e un bel riconoscimento è arrivato da Alma, la scuola internazionale di cucina italiana guidata dallo chef Gualtiero Marchesi con sede alla rocca di Colorno, in provincia di Parma. La Boutique scandianese ha infatti vinto l’edizione 2017 biennale del premio Alma Caseus, venendo nominato miglior formaggeria nazionale dopo una serie di prove in cui Guazzetti è stato coinvolto assieme alla aiutante Cristina Campani. Un omaggio gradito, che si unisce a un percorso ormai consolidato. E a un destino segnato, quello che lega Gazzetti e il formaggio.
«La mia è la passione della vita – spiega – i miei genitori erano casari e io sono nato in un caseificio. Nel 1983 ho aperto il negozio, all’epoca principalmente si vendevano formaggi conosciuti, di largo consumo, mentre ora la gran parte dei nostri prodotti è artigianale, scelta e testata da noi personalmente. E parlo di formaggi italiani e stranieri, in particolare dalla Francia, come dei salumi, dei vini e dei prodotti da confezione».
Un lavoro impegnativo: «Vanno costruiti rapporti – spiega Gazzetti – all’inizio andavo io in Italia e in Francia, oggi giriamo ancora, almeno due volte all’anno, e frequentiamo le poche fiere che resistono. Quelle sono occasioni importanti perché si hanno rapporti diretti coi produttori e con gli affinatori». Una risorsa preziosa: «Sono persone che conoscono palmo a palmo il territorio in cui lavorano, vanno alla ricerca dei vari formaggi e poi li valorizzano con la stagionatura e l’affinatura».
Il discorso vale per tutto e questo aiuta il rapporto con una clientela non solo reggiana. «Per il Natale 2016 ho fatto un sondaggio, durato due mesi, in cui chiedevo ai clienti la loro provenienza. Il 50% è locale, l’altro 50% arriva dal resto della regione. È una bella soddisfazione, così come la fiducia che hanno in me». Qualche esempio? «Per Natale ho proposto un formaggio blu americano, un Blue River di cui c’erano solo due forme in Italia. Un formaggio rarissimo e anche carissimo ma i clienti si sono fidati di me e in due giorni l’abbiamo esaurito».
La questione prezzi è senza dubbio delicata, perché in un luogo come la Boutique ci si aspetta solo costi elevati. «Non è necessariamente vero, certo ci sono prodotti molto cari ma altri abbordabili, e di alta qualità. Certo bisogna lavorare tanto e cercare i produttori giusti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Oggi da “semplice” negozio di formaggi e salumi è diventata una rivendita di prodotti ricercati italiani ed esteri, oltre che un frequentato ristorantino, e un bel riconoscimento è arrivato da Alma, la scuola internazionale di cucina italiana guidata dallo chef Gualtiero Marchesi con sede alla rocca di Colorno, in provincia di Parma. La Boutique scandianese ha infatti vinto l’edizione 2017 biennale del premio Alma Caseus, venendo nominato miglior formaggeria nazionale dopo una serie di prove in cui Guazzetti è stato coinvolto assieme alla aiutante Cristina Campani. Un omaggio gradito, che si unisce a un percorso ormai consolidato. E a un destino segnato, quello che lega Gazzetti e il formaggio.
«La mia è la passione della vita – spiega – i miei genitori erano casari e io sono nato in un caseificio. Nel 1983 ho aperto il negozio, all’epoca principalmente si vendevano formaggi conosciuti, di largo consumo, mentre ora la gran parte dei nostri prodotti è artigianale, scelta e testata da noi personalmente. E parlo di formaggi italiani e stranieri, in particolare dalla Francia, come dei salumi, dei vini e dei prodotti da confezione».
Un lavoro impegnativo: «Vanno costruiti rapporti – spiega Gazzetti – all’inizio andavo io in Italia e in Francia, oggi giriamo ancora, almeno due volte all’anno, e frequentiamo le poche fiere che resistono. Quelle sono occasioni importanti perché si hanno rapporti diretti coi produttori e con gli affinatori». Una risorsa preziosa: «Sono persone che conoscono palmo a palmo il territorio in cui lavorano, vanno alla ricerca dei vari formaggi e poi li valorizzano con la stagionatura e l’affinatura».
Il discorso vale per tutto e questo aiuta il rapporto con una clientela non solo reggiana. «Per il Natale 2016 ho fatto un sondaggio, durato due mesi, in cui chiedevo ai clienti la loro provenienza. Il 50% è locale, l’altro 50% arriva dal resto della regione. È una bella soddisfazione, così come la fiducia che hanno in me». Qualche esempio? «Per Natale ho proposto un formaggio blu americano, un Blue River di cui c’erano solo due forme in Italia. Un formaggio rarissimo e anche carissimo ma i clienti si sono fidati di me e in due giorni l’abbiamo esaurito».
La questione prezzi è senza dubbio delicata, perché in un luogo come la Boutique ci si aspetta solo costi elevati. «Non è necessariamente vero, certo ci sono prodotti molto cari ma altri abbordabili, e di alta qualità. Certo bisogna lavorare tanto e cercare i produttori giusti».
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