Notte di tradizioni a Villa Aiola
Visita al Museo del Parmigiano Reggiano e civiltà contadina tra degustazioni e curiosità
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MONTECCHIO. Sarà un pomeriggio davvero particolare quello organizzato per domani a Villa Aiola di Montecchio dall’Associazione la Barchessa, Pro loco di Villa Aiola e Consiglio di quartiere.
In programma “Notte al museo”, iniziativa che vivrà di diversi momenti nella sede del locale Museo del Parmigiano Reggiano e nelle aree della frazione montecchiese. A partire dalle 18 la serata prenderà il via con la presentazione del libro “Museo del Parmigiano Reggiano e della civiltà contadina della Val d’Enza” a cura del liceo San Gregorio Magno di Sant’Ilario, cui seguirà l’incontro dal titolo “Recuperiamo il dialetto dei nostri padri”. A seguire la spiegazione di come si cucina con il forno a legna, la realizzazione del formaggio fatto in casa, laboratori e giochi per bambini. Sempre per l’occasione verrà inaugurata la mostra – realizzata con il contributo dello storico montecchiese, Franco Boni – dal titolo “La dote della sposa” che metterà in mostra alcuni pezzi di quell’importante patrimonio che le spose portavano con sè al momento di convolare a nozze. Sarà possibile visitare il museo e poi, dalle 19.30, cenare sull’aia. Un ricco programma che consentirà a chi ancora non conosce la realtà aiolese di entrare in contatto con un mondo parallelo nel quale una comunità, molto unita e coesa, lavora con orgoglio per mantenere vive le proprie tradizioni.
Questa iniziativa, infatti, è solo l’ultima di tante che animano durante l’anno la frazione di Villa Aiola e che rendono speciale questo piccolo borgo di case, che ha però una grande tradizione, soprattutto contadina. (a.z.)
In programma “Notte al museo”, iniziativa che vivrà di diversi momenti nella sede del locale Museo del Parmigiano Reggiano e nelle aree della frazione montecchiese. A partire dalle 18 la serata prenderà il via con la presentazione del libro “Museo del Parmigiano Reggiano e della civiltà contadina della Val d’Enza” a cura del liceo San Gregorio Magno di Sant’Ilario, cui seguirà l’incontro dal titolo “Recuperiamo il dialetto dei nostri padri”. A seguire la spiegazione di come si cucina con il forno a legna, la realizzazione del formaggio fatto in casa, laboratori e giochi per bambini. Sempre per l’occasione verrà inaugurata la mostra – realizzata con il contributo dello storico montecchiese, Franco Boni – dal titolo “La dote della sposa” che metterà in mostra alcuni pezzi di quell’importante patrimonio che le spose portavano con sè al momento di convolare a nozze. Sarà possibile visitare il museo e poi, dalle 19.30, cenare sull’aia. Un ricco programma che consentirà a chi ancora non conosce la realtà aiolese di entrare in contatto con un mondo parallelo nel quale una comunità, molto unita e coesa, lavora con orgoglio per mantenere vive le proprie tradizioni.
Questa iniziativa, infatti, è solo l’ultima di tante che animano durante l’anno la frazione di Villa Aiola e che rendono speciale questo piccolo borgo di case, che ha però una grande tradizione, soprattutto contadina. (a.z.)
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