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Il film sulle Reggiane apre la rassegna di “cinema verde”
CASALGRANDE. Arriva il cinema verde a Casalgrande, alimentato dai pedali delle biciclette.La rassegna ecologica per gli appassionati di pellicole prenderà il via domani a Salvaterra. Organizzata dal...
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CASALGRANDE. Arriva il cinema verde a Casalgrande, alimentato dai pedali delle biciclette.
La rassegna ecologica per gli appassionati di pellicole prenderà il via domani a Salvaterra. Organizzata dal Comune di Casalgrande, l’iniziativa vedrà diverse tappe in tutto il territorio casalgrandese da qui sino al 4 settembre. Non saranno normali proiezioni, perché l’energia necessaria ad alimentare proiettore e luci verrà fornita da biciclette su cui ogni spettatore potrà pedalare per quanto tempo vorrà. Un metodo oggi abbastanza diffuso, che permette di caricare le bici con le pedalate sino ad ottenere la carica elettrica sufficiente per alimentare i vari dispositivi collegati, mantenendo l’energia non usata.
CARTELLONE. Il primo appuntamento è per domani sera alle 21.30 al parco del Liofante di Salvaterra con un film dal sapore di casa, il documentario “Ogni opera di confessione” realizzato dal casalgrandese Mirco Marmiroli e da Alberto Gemmi, presentato negli anni scorsi in diversi festival internazionali. Il film racconta di un uomo che ha deciso di acquistare un attico in una discussa zona della città. Dalle vetrate si accorge di un’enorme area in disuso (le Officine Meccaniche Reggiane), un complesso industriale dal passato glorioso che giace in attesa di essere riqualificato. Qui una famiglia rom sosta da tempo in un camper mentre a grande distanza un anziano operaio che ha lavorato nella fabbrica sogna di volare per l’ultima volta.
La seconda tappa è in programma lunedì 31 luglio al Parchetto AlTop di Casalgrande Alto con “Lea” di Marco Tullio Giordana. Lea Garofalo è cresciuta in una famiglia criminale. E un criminale è anche il padre di sua figlia Denise, l’uomo di cui Lea si è innamorata da ragazza: Carlo Cosco. Lea, però, desidera per Denise una vita diversa, senza violenza, menzogna e paura. Decide di collaborare con la giustizia e viene sottoposta con sua figlia al regime di protezione. Poi, per incomprensibili motivi burocratici, la protezione le viene revocata. Rimasta senza soldi e senza la possibilità di trovarsi un lavoro, Lea chiede aiuto a Carlo per il mantenimento della figlia e lui ne approfitta nel più vile dei modi. Lea viene rapita per strada, torturata e alla fine uccisa. Per informazioni: 0522-998558. (adr.ar.)
La rassegna ecologica per gli appassionati di pellicole prenderà il via domani a Salvaterra. Organizzata dal Comune di Casalgrande, l’iniziativa vedrà diverse tappe in tutto il territorio casalgrandese da qui sino al 4 settembre. Non saranno normali proiezioni, perché l’energia necessaria ad alimentare proiettore e luci verrà fornita da biciclette su cui ogni spettatore potrà pedalare per quanto tempo vorrà. Un metodo oggi abbastanza diffuso, che permette di caricare le bici con le pedalate sino ad ottenere la carica elettrica sufficiente per alimentare i vari dispositivi collegati, mantenendo l’energia non usata.
CARTELLONE. Il primo appuntamento è per domani sera alle 21.30 al parco del Liofante di Salvaterra con un film dal sapore di casa, il documentario “Ogni opera di confessione” realizzato dal casalgrandese Mirco Marmiroli e da Alberto Gemmi, presentato negli anni scorsi in diversi festival internazionali. Il film racconta di un uomo che ha deciso di acquistare un attico in una discussa zona della città. Dalle vetrate si accorge di un’enorme area in disuso (le Officine Meccaniche Reggiane), un complesso industriale dal passato glorioso che giace in attesa di essere riqualificato. Qui una famiglia rom sosta da tempo in un camper mentre a grande distanza un anziano operaio che ha lavorato nella fabbrica sogna di volare per l’ultima volta.
La seconda tappa è in programma lunedì 31 luglio al Parchetto AlTop di Casalgrande Alto con “Lea” di Marco Tullio Giordana. Lea Garofalo è cresciuta in una famiglia criminale. E un criminale è anche il padre di sua figlia Denise, l’uomo di cui Lea si è innamorata da ragazza: Carlo Cosco. Lea, però, desidera per Denise una vita diversa, senza violenza, menzogna e paura. Decide di collaborare con la giustizia e viene sottoposta con sua figlia al regime di protezione. Poi, per incomprensibili motivi burocratici, la protezione le viene revocata. Rimasta senza soldi e senza la possibilità di trovarsi un lavoro, Lea chiede aiuto a Carlo per il mantenimento della figlia e lui ne approfitta nel più vile dei modi. Lea viene rapita per strada, torturata e alla fine uccisa. Per informazioni: 0522-998558. (adr.ar.)
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