Gazzetta di Reggio

“Un nonno per amico” Racconti per crescere

“Un nonno per amico” Racconti per crescere

L’opera di Malvolti sarà presentata a Casina e Castelnovo 

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REGGIO EMILIA. S’intitola “Un nonno per amico” ed è l’ultima fatica letteraria di Armido Malvolti.

Spartito per un concerto di parole affidato all’esecuzione di nonni e nipoti. Così potrebbe essere definito il nuovo libro di Malvolti (che sarà presentata il primo agosto a Casina e il 7 agosto a Castelnovo Monti, sempre alle 21), già significativo nel titolo ma ancor di più nel sottotitolo: “15 storie e tre fiabe per sintonizzare la curiosità dei ragazzi con la saggezza dei nonni”. Parole che si intrecciano, si rincorrono, diventano musica in una infinità di dialoghi che rendono la lettura particolarmente piacevole e coinvolgente.

Scrive nella prefazione Andrea Pellegrini: «I dialoghi diventano scrigni di storie e le storie scrigni di altre storie, in un continuo scambio fra generazioni e con la perentoria fiducia nella parola, nel logos, nella voce cioè capillare e capace di aprire mondi e di scardinare le tensioni e le nebulose eventuali: tutte determinate solo dall’ignoranza reciproca». Nei racconti di Malvolti c’è una parola che diventa dominante rispetto a tutte le altre. In quello di apertura, “Ma tu, sei felice?”, la parola chiave è felicità. Una nonna sensibile e attenta la utilizza per scavare nella vita della nipote quindicenne fino a farle confessare un insospettabile dramma familiare. In un altro racconto la troviamo già nel titolo: “Parola chiave: rispetto”. Parole che vanno a formare centinaia di domande (o forse migliaia) di nipoti ai nonni, ma anche il contrario; soprattutto se i nonni, dialogando, si insospettiscono e allora non è più il ragazzo che vuole sapere ma l’anziano che vuol scoprire. Spesso con risultati sorprendenti.

Tanti i temi affrontati: la globalizzazione e il primo bacio; le migrazioni e il bullismo; le parole di Papa Francesco, la pace, le guerre, il razzismo, la famiglia, l’amore nelle sue tante sfaccettature, il rimorso e molto altro. Il dialogo serrato, incalzante, fatto di domande brevi di nipoti e di risposte di nonni che, al contrario, tendono a spiegare (o giustificare fallimenti) è la tecnica di scrittura scelta dall’autore. In “Volevamo cambiare il mondo, il mondo ha cambiato noi”, questo è l’inizio: «Ciao babbo del mio babbo, ti va di parlare un po’?». Seguono 27 pagine di sole domande e risposte, senza commento alcuno, che raccontano un pezzo importante di storia d’Italia a partire dal periodo fascista fino ai giorni nostri. E non poteva essere altrimenti perché, già dopo poche battute, il nipote, impertinente, butta lì questa domanda: »Nonno, tu sei comunista?».

Come in quasi tutti i suoi libri, Malvolti parla di Appennino. Qui troviamo Castelnovo Monti e il suo centro storico, i Gessi Triassici e i valichi verso la Toscana, Ligonchio e la Val d’Ozola, i Prati di Sara e i rifugi Battisti e Bargetana. Poi, però, spazia fino a Milano e a Canazei, sulle rive del Po con “I due pescatori” e a Gavasseto.

“Un nonno per amico” (Edizioni Helicon Arezzo) è un libro per tutti ed è piacevole immaginare che nonni, genitori, ragazzi lo leggano e lo commentino insieme. I genitori, un po’ ombra nel libro perché oscurati dal protagonismo di nonni e nipoti, troveranno più di uno spunto per riflettere.

Ben 11 dei 18 racconti, inoltre, hanno ricevuto premi come inediti in importanti concorsi letterari nazionali per un totale di 32 di cui due primi posti, quattro secondi e tre terzi. Appena giunto in libreria, il volume ha già due appuntamenti con il pubblico. Il primo agosto ore 21 sarà presentato a Casina, nell’ambito dei “Martedì con gusto alla Cantoniera”; l’autore dialogherà con Giovanna Caroli, mentre Mauro Moretti, autore della copertina, illustrerà in diretta su maxischermo alcuni aspetti del libro; leggerà Roberto Mercati.

Il 7 agosto “Un nonno per amico” sarà presentato, sempre alle 21, a Castelnovo Monti nei “Lunedì letterari in centro storico”; l’autore dialogherà con Renato Borghi, mentre disegni e letture saranno affidati a Moretti e Mercati.

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