Gazzetta di Reggio

Ecco la Belle Époque di Giovanni Boldini

Ecco la Belle Époque di Giovanni Boldini

Alla Reggia di Venaria una mostra sul pittore delle bellezze femminili In esposizione cento opere del ferrarese e alcuni suoi contemporanei 

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TORINO. S’intitola “Giovanni Boldini” la mostra che sarà inaugurata domani alla Reggia di Venaria a Torino.

L’esposizione – composta da oltre cento capolavori, tra olii e pastelli – si presenta come una ricca e spettacolare raccolta della produzione di Boldini e altri artisti a lui contemporanei. Nelle opere esposte si ritrovano molti temi cari all’artista ferrarese come il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti. Un mondo che il genio di Giovanni Boldini ha saputo restituire in tutte le sue sfaccettature e le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria. La mostra ricostruisce passo dopo passo il geniale percorso artistico del grande maestro italo-francese che non è stato solo uno dei protagonisti di quel periodo ineguagliabile, o solo il geniale anticipatore della modernità novecentesca, ma colui che nelle sue opere ha reso ed esaltato la bellezza femminile, svelando l’anima più intima e misteriosa delle nobili dame dell’epoca.

Giovanni Boldini è stato il ritrattista per eccellenza del fascino e dell’eleganza femminile. Dagli esordi macchiaioli alle tentazioni impressioniste, fino alla ricerca della modernità, l’esibizione ripercorre le tappe salienti della carriera dell’artista nato a Ferrara nel 1842, trasferitosi a Londra nel 1870 e a Parigi l’anno successivo. Proprio qui Boldini si specializza nella ritrattistica dell’alta società, diventando uno dei pittori più contesi della capitale francese, per la sua ineguagliabile capacità di fissare sulla tela l’attimo fuggente di un’epoca frizzante e chic. Assolute protagoniste di quel periodo furono le donne, che ebbero un ruolo di primo piano nella vita e nella carriera del pittore, bravissimo nell’esaltare la raffinatezza delle nobili dame, con quei rapidi tocchi di pennello e di colore che contrassegnavano le sue opere. Con il patrocinio della città di Torino, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia e La Venaria Reale, e curata da Tiziano Panconi e Sergio Gaddi. Sarà visitabile fino al 28 genaio. Info su www.lavenaria.it.



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