Fabio Concato a Ligonchio con le sue Storie di sempre
VENTASSO. Da un quarantennale all’altro. Domani sera (ore 21) la bellissima centrale Enel di Ligonchio ospiterà il concerto del cantautore Fabio Concato, una delle tappe dell’Open Tour 2017 che...
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VENTASSO. Da un quarantennale all’altro. Domani sera (ore 21) la bellissima centrale Enel di Ligonchio ospiterà il concerto del cantautore Fabio Concato, una delle tappe dell’Open Tour 2017 che celebra i 40 anni di carriera solista dell’artista milanese.
A ingresso gratuito, è organizzato dal Comune di Ventasso in collaborazione con Arci seguendo una tradizione consolidata che negli anni ha portato tantissimi nomi di punta della musica italiana nel crinale reggiano. L’appuntamento arriva ad un anno dal gremitissimo spettacolo di Eugenio Finardi andato in scena nei primi giorni dell’agosto 2016. Allora, Finardi portava in giro la tourneé dedicata ai 40 anni del suo disco più celebre ed amato, Sugo, quello di Musica Ribelle. Ora tocca a Concato, che debuttò in proprio nel 1977 con Storie di sempre, e che a Ligonchio si presenterà con la formazione di sempre, i Musici, formati da Ornella D’Urbano (arrangiamenti, piano e tastiere), Gabriele Palazzi Rossi (batteria), Stefano Casali (basso), Larry Tomassini (chitarre). Lontano dalla vena politica che ha segnato la produzione di tanti suoi colleghi della stessa generazione e di quella precedente, Concato è uno degli autori più amati da chi apprezza storie di quotidianità ed emozioni intime, per così dire. Figlio d’arte, ha iniziato giovanissimo nella vivace Milano rock degli anni ’60 e ’70. Il primo passo ufficiale è nel 1974, quando 21enne forma assieme a Bruno Graceffa e Giorgio Porcaro i Mormoranti, un gruppo di cabaret musicale che arriva rapidamente al leggendario Derby, il più famoso e importante dei locali milanesi per la comicità e l’intrattenimento. Tre anni dopo, l’esordio con Storie di sempre e la divertente A Dean Martin. Da lì, pur con ritmi meno sincopati rispetto al mondo musicale dell’epoca, non si è mai fermato trovando anche il cosiddetto successo di massa. La fama vera arriva nel 1982 con Domenica bestiale, a oggi la sua canzone più conosciuta, e viene tenuta viva nel 1984 con altri singoli dai grandi numeri, Guido piano, Rosalina, Sexy Tango, Ti ricordo ancora e Fiore di maggio, punti di riferimento nella musica d’autore italiana.
Un altro anno importante, e non solo per motivi musicali, è il 1988, quando Concato fa uscire il singolo 051/222525, dedicato alle violenze sui minori e su Telefono Azzurro. Grazie alle vendite del brano, il Telefono Azzurro riuscirà a sopravvivere, superando una brutta crisi economica. Nel nuovo millennio, spiccano diversi tributi al jazz, come Ballando con Chet Baker del 2001 e le recenti collaborazioni con due jazzisti internazionali, Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, che figliano dischi e nuovi tour. (adr.ar.)
A ingresso gratuito, è organizzato dal Comune di Ventasso in collaborazione con Arci seguendo una tradizione consolidata che negli anni ha portato tantissimi nomi di punta della musica italiana nel crinale reggiano. L’appuntamento arriva ad un anno dal gremitissimo spettacolo di Eugenio Finardi andato in scena nei primi giorni dell’agosto 2016. Allora, Finardi portava in giro la tourneé dedicata ai 40 anni del suo disco più celebre ed amato, Sugo, quello di Musica Ribelle. Ora tocca a Concato, che debuttò in proprio nel 1977 con Storie di sempre, e che a Ligonchio si presenterà con la formazione di sempre, i Musici, formati da Ornella D’Urbano (arrangiamenti, piano e tastiere), Gabriele Palazzi Rossi (batteria), Stefano Casali (basso), Larry Tomassini (chitarre). Lontano dalla vena politica che ha segnato la produzione di tanti suoi colleghi della stessa generazione e di quella precedente, Concato è uno degli autori più amati da chi apprezza storie di quotidianità ed emozioni intime, per così dire. Figlio d’arte, ha iniziato giovanissimo nella vivace Milano rock degli anni ’60 e ’70. Il primo passo ufficiale è nel 1974, quando 21enne forma assieme a Bruno Graceffa e Giorgio Porcaro i Mormoranti, un gruppo di cabaret musicale che arriva rapidamente al leggendario Derby, il più famoso e importante dei locali milanesi per la comicità e l’intrattenimento. Tre anni dopo, l’esordio con Storie di sempre e la divertente A Dean Martin. Da lì, pur con ritmi meno sincopati rispetto al mondo musicale dell’epoca, non si è mai fermato trovando anche il cosiddetto successo di massa. La fama vera arriva nel 1982 con Domenica bestiale, a oggi la sua canzone più conosciuta, e viene tenuta viva nel 1984 con altri singoli dai grandi numeri, Guido piano, Rosalina, Sexy Tango, Ti ricordo ancora e Fiore di maggio, punti di riferimento nella musica d’autore italiana.
Un altro anno importante, e non solo per motivi musicali, è il 1988, quando Concato fa uscire il singolo 051/222525, dedicato alle violenze sui minori e su Telefono Azzurro. Grazie alle vendite del brano, il Telefono Azzurro riuscirà a sopravvivere, superando una brutta crisi economica. Nel nuovo millennio, spiccano diversi tributi al jazz, come Ballando con Chet Baker del 2001 e le recenti collaborazioni con due jazzisti internazionali, Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, che figliano dischi e nuovi tour. (adr.ar.)
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