domani sera
Goran Bregovic in concerto al Mantova Outlet Village
MANTOVA. Artista poliedrico e musicista imprevedibile, Goran Bregovic domani sera sarà a Mantova Outlet Village in un concerto completamente gratuito a partire dalle 21.Dopo esibizioni a New York,...
3 MINUTI DI LETTURA
MANTOVA. Artista poliedrico e musicista imprevedibile, Goran Bregovic domani sera sarà a Mantova Outlet Village in un concerto completamente gratuito a partire dalle 21.
Dopo esibizioni a New York, Chicago, Parigi l’artista ha scelto Mantova per una serata particolare nella quale intrecciare le luci della festa, la forza della tradizione, il gusto per le danze e le atmosfere popolari che da sempre caratterizzano la sua musica. Quello di domani sarà l’ultimo concerto prima dell’uscita del nuovo album, “Tre lettere da Sarajevo”, prevista in ottobre.
Goran Bregovic è un artista che, grazie alle sue origini balcaniche, riesce a mescolare perfettamente sonorità di una fanfara tzigana, polifonie tradizionali bulgare, chitarra elettriche e percussioni tradizionali con accentuazioni rock, dando vita ad una musica che sembra istintivamente di riconoscere e alla quale difficilmente si può resistere. Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. «Il rock aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita – spiega – Era l’unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi». Per far piacere ai suoi genitori, Goran si impegna a proseguire i suoi studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Dopo quindici anni con il suo gruppo White Button, tredici album venduti in 6 milioni di copie, l’artista si libera del suo ruolo sfibrante di star per comporre le celebri colonne sonore dei film del regista Emir Kusturica, dal Tempo dei Gitani a Underground. Con Goran Bregovic il concetto di musica “etnico nazionale” è messo in primo piano anche grazie alla sua capacità di fare musica per il cinema, per il teatro ma anche musica da concerto. Per dieci anni, dal suo abbandono del rock, la musica di Bregovic non era più stata eseguita dal vivo. Il mutamento avviene nell’estate 1995, quando con una band di 10 musicisti tradizionali, aggiunti ad un coro di 50 elementi e a un’orchestra sinfonica, Goran si racconta attraverso la sua “Orchestra per i Matrimoni e Funerali”. Da quel momento l’artista inanella trionfali tournée per tutta l’Europa presentando tutti i suoi brani più belli, dall’ormai celebre Ederlezi (Il Tempo dei Gitani) a In the Death Car (Arizona Dream) passando per il vigoroso Kalashnikov (Underground).
A Mantova porterà la tournée “If you don’t crazy, you’re not normal” dell’album Champagne for gypsies, un disco incentrato sulle sonorità gitane e balcaniche, con diversi episodi dai ritmi veloci e ballabili: il tema principale del nuovo lavoro è proprio la popolazione gitana e la sua musica, la difficoltà di essere accettata e le discriminazioni da essa subite. Da segnalare anche una scatenata versione di Bella ciao, già proposta molte volte dal vivo da Bregovic, con la Wedding and Funeral Band (presente anche in Boogie unca woogie).
Dopo esibizioni a New York, Chicago, Parigi l’artista ha scelto Mantova per una serata particolare nella quale intrecciare le luci della festa, la forza della tradizione, il gusto per le danze e le atmosfere popolari che da sempre caratterizzano la sua musica. Quello di domani sarà l’ultimo concerto prima dell’uscita del nuovo album, “Tre lettere da Sarajevo”, prevista in ottobre.
Goran Bregovic è un artista che, grazie alle sue origini balcaniche, riesce a mescolare perfettamente sonorità di una fanfara tzigana, polifonie tradizionali bulgare, chitarra elettriche e percussioni tradizionali con accentuazioni rock, dando vita ad una musica che sembra istintivamente di riconoscere e alla quale difficilmente si può resistere. Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. «Il rock aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita – spiega – Era l’unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi». Per far piacere ai suoi genitori, Goran si impegna a proseguire i suoi studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Dopo quindici anni con il suo gruppo White Button, tredici album venduti in 6 milioni di copie, l’artista si libera del suo ruolo sfibrante di star per comporre le celebri colonne sonore dei film del regista Emir Kusturica, dal Tempo dei Gitani a Underground. Con Goran Bregovic il concetto di musica “etnico nazionale” è messo in primo piano anche grazie alla sua capacità di fare musica per il cinema, per il teatro ma anche musica da concerto. Per dieci anni, dal suo abbandono del rock, la musica di Bregovic non era più stata eseguita dal vivo. Il mutamento avviene nell’estate 1995, quando con una band di 10 musicisti tradizionali, aggiunti ad un coro di 50 elementi e a un’orchestra sinfonica, Goran si racconta attraverso la sua “Orchestra per i Matrimoni e Funerali”. Da quel momento l’artista inanella trionfali tournée per tutta l’Europa presentando tutti i suoi brani più belli, dall’ormai celebre Ederlezi (Il Tempo dei Gitani) a In the Death Car (Arizona Dream) passando per il vigoroso Kalashnikov (Underground).
A Mantova porterà la tournée “If you don’t crazy, you’re not normal” dell’album Champagne for gypsies, un disco incentrato sulle sonorità gitane e balcaniche, con diversi episodi dai ritmi veloci e ballabili: il tema principale del nuovo lavoro è proprio la popolazione gitana e la sua musica, la difficoltà di essere accettata e le discriminazioni da essa subite. Da segnalare anche una scatenata versione di Bella ciao, già proposta molte volte dal vivo da Bregovic, con la Wedding and Funeral Band (presente anche in Boogie unca woogie).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
