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“Tra Vasari e Dubuffet” per riscoprire Luciano Nasi

“Tra Vasari e Dubuffet” per riscoprire Luciano Nasi

VENTASSO. Si intitola “Tra Vasari e Dubuffet” la mostra che da oggi al 6 agosto proporrà una serie di opere di Luciano Nasi, originalissimo e compianto artista dell’Appennino.L’esposizione è...

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VENTASSO. Si intitola “Tra Vasari e Dubuffet” la mostra che da oggi al 6 agosto proporrà una serie di opere di Luciano Nasi, originalissimo e compianto artista dell’Appennino.

L’esposizione è organizzata da un gruppo di appassionati d’arte di Cervarezza, dove l’esposizione sarà ospitata in via della Resistenza, al civico 75: si tratta di PierDario Galassi, Clementina Santi e Alfredo Gianolio. L’inaugurazione è oggi alle 17. La mostra e i suoi curatori potranno illustrare chi era l’artista e personaggio Luciano Nasi, tra curiosità e aneddoti dell’ambiente in cui il pittore è vissuto. Un’esistenza trascorsa tra Rolo e Cervarezza (dall’età matura), dove tra alterne vicende ha potuto esprimersi in modo autonomo, con passione e inventiva.

Quando negli anni ’60 si attraversava il paese termale era facile incontrare questo signore con delle tele sotto il braccio, passo spedito per arrivare a casa a dipingere. «Ecco Paganini che ha trovato il modo per dar sfogo ai suoi pennelli», era la frase che i paesani gli ripetevano costantemente. Il soprannome derivava dal fatto che dalla finestra di casa sua si sentivano spesso note di un violino che lui stesso suonava. Oggi ben poche sono le famiglie del territorio che non hanno in casa un suo quadro. Il suo obiettivo sembrava proprio quello di voler lasciare un ricordo. Lo stesso spirito che anima questa mostra: ridare credibilità e meriti a chi ha vissuto in nome delle proprie passioni. (l.t.)

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