Gazzetta di Reggio

Il Quartetto Adorno dà il via al Sesto Rocchi

di Giulia Bassi
Il Quartetto Adorno dà il via al Sesto Rocchi

I secondi classificati al Premio Borciani stasera a San Polo

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REGGIO EMILIA. Ospite d’onore e d’eccezione della decima edizione del Festival di musica da camera Sesto Rocchi – che parte questa sera – è il Quartetto Adorno, vincitore del secondo premio all’ultimo Concorso Borciani.

La manifestazione, a San Polo fino al 6 agosto, quest’anno avrà una dedica speciale anche sul piano del contenuto in quanto saranno privilegiate le musiche di Brahms.

Organizzato dalla figlia del grande liutaio sampolese Sesto Rocchi, Laura, dal marito Franco Prodi, in collaborazione e con il sostegno del Comune di San Polo, e con la direzione artistica di Antonello Farulli, è una delle manifestazioni musicali più attese della provincia. Per una settimana a San Polo si terranno concerti ogni sera, nella chiesa del castello, ma anche di giorno, al mattino sotto alla Torre dell’Orologio, e a Villa Triglia-Albarelli. L’ingresso è sempre gratuito. Il festival richiama giovani musicisti che arrivano da tutta Italia per le master class aperte al pubblico che si tengono sia nella casa di Sesto Rocchi, sia in altri luoghi messi a disposizione dal Comune. Anche quest’anno saranno presenti sette docenti, affezionati amici del festival, tutti musicisti di fama internazionale: oltre ad Antonello Farulli, Stefano Farulli, Cristophe Giovaninetti, Tiziano Mealli, Andrea Nannoni, Andrea Repetto e Manuel Zigante. «Non ci eravamo sbagliati in questo dieci anni – afferma Antonello Farulli – Assieme a Franco Prodi abbiamo portato a San Polo i più bei nomi del concertismo italiano ed europeo assai prima che divenissero delle star. Laura Marzadori, oggi violino di spalla del Teatro alla Scala, il Quartetto di Cremona, la Spira Mirabilis e Lorenza Borrani, il Quartetto Lyskamm e, ultimo in ordine di tempo, il Quartetto Adorno prima della sua affermazione al Concorso Borciani. Altri, molti altri, sono venuti per amicizia e per generosità come Andrea Lucchesini, Sandro Cappelletto, il Quartetto Navarra, o come il Quartetto di Torino e il Quartetto di Venezia, esiti felici della scuola di Piero Farulli. Quest’anno – spiega Farulli – sarà un’edizione celebrativa per i 120 anni dalla morte di Johannes Brahms, il compositore più rivoluzionario e allo stesso tempo il più conservatore di ogni tempo. Innovare, ma saper conservare, la grande lezione che viene anche dalla terra emiliana».

Il concerto di questa sera del Quartetto Adorno – formato da Edoardo Zosi e Liù Pelliciari (violini), Benedetta Bucci (viola) e Danilo Squitieri (violoncello) – costituisce una imperdibile occasione per ascoltare Beethoven Quartetto n.2 op. 59 “Razumovsky”, Weber Funf Satze op.5 e di Brahms Quartetto op.51 n.1. Domani mattina il Quartetto Adorno terrà una master class agli allievi, mentre alle 21, in memoria del grande violinista fiorentino Andrea Tacchi prematuramente scomparso, Giovanna Prestia e Andrea Nannoni eseguono un integrale delle sonate di Brahms per pianoforte e violoncello.

Gli appuntamenti serali del Festival proseguono mercoledì alle 21 con Tiziano Mealli e Christophe Giovaninetti che eseguiranno le sonate per pianoforte e violino sempre di Brahms. Giovedì 3 torna il Quartetto Taag.

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