Il “Pertini” di Furlani in scena a Rimini
Lo spettacolo “Gli uomini per essere liberi” domani alla Corte degli Agostiniani
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REGGIO EMILIA. Continua a girare l’Italia “Gli uomini per essere liberi”, spettacolo che Gianni Furlani ha realizzato per omaggiare il presidente Sandro Pertini.
Dopo essere stato riconosciuto come “Spettacolo di interesse nazionale” dalla presidenza del consiglio dei ministri, la pièce di Furlani approda in Romagna: domani sera (ore 21.30) sarà messa in scena alla Corte degli Agostiniani di Rimini. “Gli uomini per essere liberi. Sandro Pertini il presidente” è uno degli spettacoli realizzati dalla compagnia TeatroChe composta da Gianni Furlani (ideatore e regista), Mauro Bertozzi (attore e regista), Tiziano Bellelli e Riccardo Sgavetti (musicisti e vocalist), Luca Savezzi ed Emanuele Reverberi (musicisti). Addetti e tecnici audio/video sono Lidia Scalabrini e Gualtiero Venturelli; di foto e promozione si occupa Graziella Ferraccù. Lo spettacolo mostra le immagini di Pertini che tanti italiani hanno ancora ben impresse nella memoria: la sua pipa, le sue mani alzate in segno di vittoria ai mondiali di Spagna del 1982, i momenti con Papa Giovanni Paolo II. Ma anche altro: «Pertini – spiega Furlani – era un antifascista della prima ora, è fuggito in motoscafo all’estero con Filippo Turati, incarcerato per oltre 14 anni dal regime di Mussolini, è stato un partigiano e poi membro della costituente fino a diventare Presidente della Repubblica. Un uomo così convinto della propria fede al punto quasi di disconoscere la madre quando lei chiese la grazia per lui... Il progetto nasce per non dimenticarlo, anzi per riportarlo alla memoria degli italiani».
Dopo essere stato riconosciuto come “Spettacolo di interesse nazionale” dalla presidenza del consiglio dei ministri, la pièce di Furlani approda in Romagna: domani sera (ore 21.30) sarà messa in scena alla Corte degli Agostiniani di Rimini. “Gli uomini per essere liberi. Sandro Pertini il presidente” è uno degli spettacoli realizzati dalla compagnia TeatroChe composta da Gianni Furlani (ideatore e regista), Mauro Bertozzi (attore e regista), Tiziano Bellelli e Riccardo Sgavetti (musicisti e vocalist), Luca Savezzi ed Emanuele Reverberi (musicisti). Addetti e tecnici audio/video sono Lidia Scalabrini e Gualtiero Venturelli; di foto e promozione si occupa Graziella Ferraccù. Lo spettacolo mostra le immagini di Pertini che tanti italiani hanno ancora ben impresse nella memoria: la sua pipa, le sue mani alzate in segno di vittoria ai mondiali di Spagna del 1982, i momenti con Papa Giovanni Paolo II. Ma anche altro: «Pertini – spiega Furlani – era un antifascista della prima ora, è fuggito in motoscafo all’estero con Filippo Turati, incarcerato per oltre 14 anni dal regime di Mussolini, è stato un partigiano e poi membro della costituente fino a diventare Presidente della Repubblica. Un uomo così convinto della propria fede al punto quasi di disconoscere la madre quando lei chiese la grazia per lui... Il progetto nasce per non dimenticarlo, anzi per riportarlo alla memoria degli italiani».
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