amarcord
Alla Cantoniera la Casina che fu
di Domenico Amidati
Una serata di aneddoti e ricordi grazie alle ricerche di Lino e Giorgio
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CASINA. Martedì sera alla Cantoniera c’è stato un revival del tempo che fu. Molto apprezzato la pista era stracolma.
A introdurre la serata di ricordi è Giovanna Caroli: «Noi di Casina conosciamo tanto del nostro paese perché ci sono persone come Lino Filippi e Giorgio Munarini che fanno ricerca». Lino e Giorgio amici da sempre, il gatto e la volpe, il primo da tanto alla ricerca di foto inedite, il secondo memoria storica e scrittore certosino di quello che fu. Ed ecco Giorgio aiutato ovviamente dal proiettore a documentare tutta una serie di immagini dal primo dopoguerra ai nostri giorni che per i tanti presenti sono risultate inedite. Le commenta con battute, aneddoti, citando nomi e cognomi e sopranomi anche in dialetto che strappano ovazioni e applausi continui. Una carrellata di personaggi: Don Nando Barozzi primo parroco a Casina per oltre 50 anni, «A cui prima o poi dovranno dedicare una via» dice Giorgio. E poi il dottor Leonardo Serri il farmacista, la Giovannina e quel tipo che si è fatto mettere il bottiglione del vino nella cassa, la Lalla, Maiko, Azio Sassi il più elegante, Cesar Levrat, Chesi, Domenico Busanelli, Italo, Sigalin, Nicolino Ruffini, Lemanio il primo sindaco, Baby e suo fratello, Feroce, Ettore Sebastio, Gavasola, il dottor Sincero Bresciani, Agostina Filippi (un ragazzo che sapeva fare la scapinella), Fulvio Morini, Albano Branchetti, Mascin, Mansol, Giorgio Manto, Delia, Wiliam Filippi e tanti altri. Per non parlare della prima sagra del Parmigiano Reggiano inaugurata dal senatore Medici. Ritornando a Don Nando, Giorgio ricorda: «Ha fatto ultimare la chiesa e fatto costruire negli anni 80 del secolo scorso il campanile, un struttura alta 40 metri e oggetto di tante discussioni e critiche e che io – ride – con le dovute proporzioni paragono alla torre Eiffel. Il don diceva: La chiesa e il campanile sono uno sguardo verso il paradiso». A chiudere la serata – non senza nostalgia – la brava cantante Valeria, la pizza del Ristorante Pizzeria Centrale e i vini del supermercato Ecu di Casina.
A introdurre la serata di ricordi è Giovanna Caroli: «Noi di Casina conosciamo tanto del nostro paese perché ci sono persone come Lino Filippi e Giorgio Munarini che fanno ricerca». Lino e Giorgio amici da sempre, il gatto e la volpe, il primo da tanto alla ricerca di foto inedite, il secondo memoria storica e scrittore certosino di quello che fu. Ed ecco Giorgio aiutato ovviamente dal proiettore a documentare tutta una serie di immagini dal primo dopoguerra ai nostri giorni che per i tanti presenti sono risultate inedite. Le commenta con battute, aneddoti, citando nomi e cognomi e sopranomi anche in dialetto che strappano ovazioni e applausi continui. Una carrellata di personaggi: Don Nando Barozzi primo parroco a Casina per oltre 50 anni, «A cui prima o poi dovranno dedicare una via» dice Giorgio. E poi il dottor Leonardo Serri il farmacista, la Giovannina e quel tipo che si è fatto mettere il bottiglione del vino nella cassa, la Lalla, Maiko, Azio Sassi il più elegante, Cesar Levrat, Chesi, Domenico Busanelli, Italo, Sigalin, Nicolino Ruffini, Lemanio il primo sindaco, Baby e suo fratello, Feroce, Ettore Sebastio, Gavasola, il dottor Sincero Bresciani, Agostina Filippi (un ragazzo che sapeva fare la scapinella), Fulvio Morini, Albano Branchetti, Mascin, Mansol, Giorgio Manto, Delia, Wiliam Filippi e tanti altri. Per non parlare della prima sagra del Parmigiano Reggiano inaugurata dal senatore Medici. Ritornando a Don Nando, Giorgio ricorda: «Ha fatto ultimare la chiesa e fatto costruire negli anni 80 del secolo scorso il campanile, un struttura alta 40 metri e oggetto di tante discussioni e critiche e che io – ride – con le dovute proporzioni paragono alla torre Eiffel. Il don diceva: La chiesa e il campanile sono uno sguardo verso il paradiso». A chiudere la serata – non senza nostalgia – la brava cantante Valeria, la pizza del Ristorante Pizzeria Centrale e i vini del supermercato Ecu di Casina.
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