Marcella Bella torna sulle scene bionda e “soulpop”
di Martina Riccò
In radio “Non mi basti più”, a settembre l’album E nel 2018 potrebbe ripresentarsi a Sanremo
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SANT’ILARIO. «Mi sento livida, la mente soffoca, niente è più niente come lo volevo, devo ritrovare la forza dentro me». Lo canta Marcella Bella in Non mi basti più, l’elegante singolo che segna il ritorno sulle scene della cantante a cinque anni di distanza dal suo ultimo progetto discografico, Femmina bella. Con grinta e passione, Marcella sperimenta nuove sonorità e si propone con un look ispirato alle star della discomusic e il sorriso incorniciato da ricci insolitamente biondi.
«Questo pezzo è un assaggio dell’album di inediti prodotto da Mario Biondi (etichetta Beyond, distribuzione Artist First) che uscirà in autunno – racconta la nota artista catanese –. I nostri mondi musicali si sono incontrati e uniti ed è nato un nuovo genere musicale: il “soulpop”, fatto di calde emozioni e vellutata eleganza. Non mi basti più è il perfetto connubio tra la raffinatezza musicale di Mario Biondi e l’emozionalità della mia voce».
Marcella Bella è nata a Catania, ma dal 1975 ai primi anni Ottanta ha vissuto a Sant’Ilario. Del comune reggiano ricorda ancora «L’accoglienza sincera e cordiale, un calore paragonabile a quello che caratterizza gli usi e costumi siciliani». A portarla in Val d’Enza era stato il fratello Gianni, o meglio il pullman su cui la sua band viaggiava: «Era il 1975 – ha raccontato proprio lui alla Gazzetta – quando il pullman che usavamo per la tournée si è rotto. La sosta fu imprevista e obbligata, ma durante questa pausa conobbi Paola, una ragazza del posto che poi sarebbe diventata mia moglie. Fu questo rapporto che mi spinse a fermarmi a Sant’Ilario, e mia sorella Marcella dopo poco mi raggiunse». «Fin da subito – ricorda Marcella – i santilariesi hanno considerato me e mio fratello Gianni come due “figli” della Val d’Enza. La terra reggiana e l’Emilia significano molto per noi, sono infatti i luoghi dove abbiamo fatto una lunga gavetta nelle balere».
Il resto é storia. Dopo il successo di Montagne verdi (presentato a Sanremo nel 1972) e di Io domani e Nessuno mai nel 1973, nel 1981 torna all’Ariston e si classifica al nono posto con Pensa per te. Del 1983 è la collaborazione con Mogol per Nell’aria, che imprime una svolta decisamente sexy all’immagine di Marcella. Del 1985 è il duetto al Festivalbar con il fratello Gianni in L’ultima poesia. Nel 1986 arriva terza a Sanremo con Senza un briciolo di testa; l’anno dopo è sesta con Tanti auguri, l’anno successivo quarta con Dopo la tempesta. All’Ariston torna nel 1990 con Verso l’ignoto, cantata in coppia col fratello Gianni. Di nuovo a Sanremo, dopo qualche anno di assenza dalle scene, nel 2005 (quando canta Uomo bastardo e si classifica seconda nella categoria Classic) con “Uomo bastardo”, e al Festival torna nel 2007 – ancora in coppia con Gianni – con Forever, per sempre.
Ed è proprio al palco dell’Ariston che la cantante punta ancora. Secondo le indiscrezioni, infatti, una canzone sarebbe rimasta appositamente fuori dall’album. Per ora si può ascoltare Non mi basti più in radio oppure scaricandolo sui principali store digitali e sulle piattaforme di streaming.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Questo pezzo è un assaggio dell’album di inediti prodotto da Mario Biondi (etichetta Beyond, distribuzione Artist First) che uscirà in autunno – racconta la nota artista catanese –. I nostri mondi musicali si sono incontrati e uniti ed è nato un nuovo genere musicale: il “soulpop”, fatto di calde emozioni e vellutata eleganza. Non mi basti più è il perfetto connubio tra la raffinatezza musicale di Mario Biondi e l’emozionalità della mia voce».
Marcella Bella è nata a Catania, ma dal 1975 ai primi anni Ottanta ha vissuto a Sant’Ilario. Del comune reggiano ricorda ancora «L’accoglienza sincera e cordiale, un calore paragonabile a quello che caratterizza gli usi e costumi siciliani». A portarla in Val d’Enza era stato il fratello Gianni, o meglio il pullman su cui la sua band viaggiava: «Era il 1975 – ha raccontato proprio lui alla Gazzetta – quando il pullman che usavamo per la tournée si è rotto. La sosta fu imprevista e obbligata, ma durante questa pausa conobbi Paola, una ragazza del posto che poi sarebbe diventata mia moglie. Fu questo rapporto che mi spinse a fermarmi a Sant’Ilario, e mia sorella Marcella dopo poco mi raggiunse». «Fin da subito – ricorda Marcella – i santilariesi hanno considerato me e mio fratello Gianni come due “figli” della Val d’Enza. La terra reggiana e l’Emilia significano molto per noi, sono infatti i luoghi dove abbiamo fatto una lunga gavetta nelle balere».
Il resto é storia. Dopo il successo di Montagne verdi (presentato a Sanremo nel 1972) e di Io domani e Nessuno mai nel 1973, nel 1981 torna all’Ariston e si classifica al nono posto con Pensa per te. Del 1983 è la collaborazione con Mogol per Nell’aria, che imprime una svolta decisamente sexy all’immagine di Marcella. Del 1985 è il duetto al Festivalbar con il fratello Gianni in L’ultima poesia. Nel 1986 arriva terza a Sanremo con Senza un briciolo di testa; l’anno dopo è sesta con Tanti auguri, l’anno successivo quarta con Dopo la tempesta. All’Ariston torna nel 1990 con Verso l’ignoto, cantata in coppia col fratello Gianni. Di nuovo a Sanremo, dopo qualche anno di assenza dalle scene, nel 2005 (quando canta Uomo bastardo e si classifica seconda nella categoria Classic) con “Uomo bastardo”, e al Festival torna nel 2007 – ancora in coppia con Gianni – con Forever, per sempre.
Ed è proprio al palco dell’Ariston che la cantante punta ancora. Secondo le indiscrezioni, infatti, una canzone sarebbe rimasta appositamente fuori dall’album. Per ora si può ascoltare Non mi basti più in radio oppure scaricandolo sui principali store digitali e sulle piattaforme di streaming.
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