Gazzetta di Reggio

in gara “Gomorra” 

La realtà virtuale per la prima volta entra in concorso

VENEZIA . Un’isola che non c’era, se non per gli appassionati che se ne prendevano cura e sfalciavano l’erba per evitare che se la inghiottisse. Il Lazzaretto Vecchio – il più vecchio al mondo – a...

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VENEZIA . Un’isola che non c’era, se non per gli appassionati che se ne prendevano cura e sfalciavano l’erba per evitare che se la inghiottisse. Il Lazzaretto Vecchio – il più vecchio al mondo – a meno di cinque minuti di navigazione dal Lido, è un gioiello della laguna sconosciuto ai più. E diventa adesso l’isola nella quale, forse, si sta scrivendo una pagina di storia del cinema: perché è qui, nelle sue vecchie strutture a tese, rimesse velocemente in ordine, che è stata allestita la sede per Vr, la nuova sezione della Mostra di Venezia. È la realtà virtuale, il mondo dei visori e delle cuffie, dell’immersione totale nelle storie. In tre tese, tre diverse modalità di fruizione, da seduti in un Theatre per la visione a 360 gradi; in piedi nello stand up con la possibilità di muoversi; e ancora nelle postazioni interattive, dove è lo spettatore a farsi – anche – attore.

Ci sono 21 film in concorso, selezionati su 119 arrivati da tutto il mondo. Lo scorso anno, quando la Vr fu fatta assaggiare al pubblico di Venezia, c’erano solo alcune immagini di “Jesus”. Il concorso è il primo al mondo, voluto dal direttore della Biennale Alberto Barbera per riconoscere questa forma espressiva d’arte, accolto dal presidente Paolo Baratta con entusiasmo al punto da spingerlo a inventare una sede dedicata, un luogo del tutto inedito per la Mostra.

Ora invece ci sono emozioni, fantasie, animazioni; c’è la violenza di Gomorra e il mare profondo di “Arden’s Wake”, il dolore di “The Last Goodbay”. Si parla di storia, di amore, di violenza e solitudine.

Nel Theatre si vede anche “Gomorra Vr – We Own the Streets», in concorso e presto disponibile sulla Sky Vr app. Prodotta da Sky Italia, Sky Vr Studio e Think Cattleya, è l’unico titolo italiano in concorso nella sezione. È la prima volta che una produzione Sky Vr viene realizzata come una mini serie originale, legando due stagioni di una serie tv italiana con immagini inedite. La regia è di Enrico Rosati.

La giuria che assegnerà i premi per la realtà virtuale è presieduta da John Landis; il concorso si concluderà il 5 settembre. L’accesso alle proiezioni, in questa prima fase, è riservata agli accreditati della Mostra.(a. s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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